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L’incubo del Ticinese: sorveglianza speciale per l’aggressore seriale di donne

Nonostante la giovane età, il destinatario del provvedimento è stato sempre incline a comportamenti violenti

L’incubo del Ticinese: sorveglianza speciale per l’aggressore seriale di donne
Milano città, 29 Ottobre 2020 ore 10:03

Nell’ambito del monitoraggio dei soggetti potenzialmente pericolosi per l’rdine pubblico effettuato dalla Divisione Anticrimine della Questura, la Sezione Autonoma Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto, su proposta del Questore di Milano, la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza nei confronti dell’aggressore seriale che la scorsa estate ha terrorizzato la zona dei Navigli.

L’incubo del Ticinese

Un ventitreenne milanese la scorsa estate ha terrorizzato la zona dei Navigli prendendo di mira donne di qualsiasi età incrociate casualmente in strada, ai semafori o alla fermata dell’autobus. il giovane colpiva improvvisamente con violenza senza alcun motivo, rendendo necessario l’intervento di personale sanitario e, in alcuni casi, il trasporto delle stesse in ospedale. Il sorvegliato speciale si è reso autore di ben sei aggressioni  commesse, in alcuni casi, con coltelli e altri oggetti metallici.

Violenze inaudite

L’ultimo episodio è avvenuto lo scorso 18 agosto quando ha sferrato un violento pugno alla tempia di una donna che attendeva di attraversare le strisce pedonali in Via Farini. Subito dopo l’aggressione, l’uomo ha chiesto una sigaretta ad un passante e poi si è  riavvicinato alla vittima, ancora stordita, brandendo tra le mani un coltello da sub con una lama di circa 20 centimetri di lunghezza.
Qualche giorno prima, precisamente la sera del 5 agosto, l’uomo si è reso autore di un vero e proprio “raid” in zona Darsena,  aggredendo tre donne nel giro di poco tempo. La prima, ventiseienne, è stata colpita con un violento pugno alla spalla che l’ha scaraventata contro la vetrina di un negozio; un’altra donna, trentaquattrenne, è stata prima strattonata con forza, tanto da strapparle la bretella del vestito, per poi essere colpita con una ginocchiata al ventre e l’ultima, anche lei trentaquattrenne, è stata colpita con un oggetto metallico alla tempia. Il 27 luglio fu la volta di una ventenne, aggredita in un noto fast food di Piazza  XXIV Maggio con un violento pugno tra lo zigomo e l’orecchio. Il primo episodio risale invece allo scorso 18 giugno quando una donna di  41 anni, che stava portando a spasso il cane in piazza XXIV Maggio, fu colpita violentemente al capo con un oggetto metallico.

Anche tendenze alla piromania

Nonostante la giovane età, il destinatario del provvedimento è stato sempre incline a comportamenti violenti, palesando in molteplici  occasioni la sua indole profondamente aggressiva ed antisociale. Nel 2016 l’uomo ha manifestato una tendenza alla piromania, dando alle  fiamme diverse autovetture in sosta (almeno 15 gli incendi accertati). Il ventitreenne, assuntore di stupefacenti, è stato inoltre denunciato per diverse aggressioni e lesioni (anche gravi) ad operatori di  polizia, nonché per il danneggiamento di un tram verso il quale ha lanciato delle pietre infrangendone i vetri, mettendo a rischio  l’incolumità dei passeggeri. Infine, l’uomo è stato denunciato per essersi masturbato in un luogo pubblico, anche in presenza di  minorenni.

Sorveglianza speciale per l’aggressore

Alla luce di tutti questi elementi, l’aggressore seriale è stato proposto per applicazione della Sorveglianza Speciale, una misura di prevenzione che consentirà agli organi di Polizia di poter meglio controllare la sua condotta di vita; inoltre, tra le prescrizioni a lui applicate, è previsto l’obbligo di rimanere in casa dalle ore 22 alle ore 07, nell’ottica di contenere la sua radicata propensione alla violenza, scongiurando il ripetersi di ulteriori violenze anche più gravi rispetto a quelle già realizzate.

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