SANITA'

Francesca Reali, è la nuova direttrice del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’ospedale di Garbagnate

Sono entusiasta di iniziare questo nuovo percorso a Garbagnate. Il Pronto Soccorso rappresenta il cuore pulsante dell’ospedale e un presidio fondamentale per la sicurezza della comunità

Francesca Reali, è la nuova direttrice del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’ospedale di Garbagnate

Francesca Reali, è la nuova direttrice del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’ospedale di Garbagnate. Una lunga esperienza nei Pronti soccorso degli ospedali San Paolo, San Carlo, e delle Asst di Melegnano e Lodi.

Nel 2005 ha iniziato a lavorare nei reparti di emergenza e sulle auto mediche

Laureata presso la Università Statale di Milano in Medicina e Chirurgia con una tesi sul «Triage di Pronto Soccorso al Polo universitario San Paolo. Metodologia e outcome qualitativo», ha poi proseguito la formazione e una specializzazione sulle malattie dell’apparato respiratorio. Nel 2005 ha iniziato a lavorare nei reparti di emergenza e sulle auto mediche. Numerose anche le sue pubblicazioni su riviste prestigiose come il Nejm su tematiche correlate alle urgenze sia intra che extra-ospedaliere. E’ anche istruttrice di due società scientifiche, American Heart association e Italian Resuscitation Council, per corsi base e avanzati di rianimazione cardiopolmonare sia per adulti che pediatrica.

“Sono entusiasta di iniziare questo nuovo percorso, il Pronto Soccorso rappresenta il cuore pulsante dell’ospedale”

«Sono entusiasta di iniziare questo nuovo percorso a Garbagnate. Il Pronto Soccorso rappresenta il cuore pulsante dell’ospedale e un presidio fondamentale per la sicurezza della comunità – afferma la dottoressa Reali – È il primo punto di contatto, un riferimento su cui ogni cittadino sa di poter contare nei momenti di fragilità. Per questo il mio impegno sarà rivolto a valorizzare e far crescere, insieme al team, un Pronto Soccorso che sia sinonimo di sicurezza e tempestività, puntando sull’efficienza operativa e sulla qualità dell’assistenza, senza tralasciare l’attenzione umana».