“Con il caldo, l’asilo nido è un forno: la Giunta faccia qualcosa”: l’appello di Fabrizio Sberna della lista di minoranza Sanvittore SiCura di San Vittore Olona.
“Con il caldo, l’asilo nido è un forno”
Temperature alte all’asilo nido comunale di San Vittore Olona. A denunciare la situazione è Fabrizio Sberna della lista di minoranza Sanvittore SiCura che chiede all’Amministrazione comunale di intervenire.
La denuncia di Sberna
Sberna si rivolge all’Amministrazione comunale chiedendo interventi:
“Inferno al nido: se a bollire sono i bambini, la politica si mette al fresco. In paese corre voce che C’è qualcosa di profondamente controverso – e terribilmente surriscaldato – nel regno del nostro ìbel paese’. Qualcosa che fa gridare allo scandalo, che fa stringere i denti e che, soprattutto, dovrebbe far saltare sulle sedia chi ci governa. Parliamo del Nido d’Infanzia comunale ‘delle Fate e dei Folletti’. Un nome che evoca magie, boschi incantati e frescura. Peccato che la realtà somigli molto più a un girone dantesco. Tra quelle mura, infatti, i bambini da zero a tre anni – la fascia più fragile della nostra comunità – non vivono una favola, ma affrontano quotidianamente temperature tropicali. Tutto questo nel silenzio assordante di un’Amministrazione comunale che sembra aver smarrito la bussola (e la vergogna). Un ‘forno’ a canone pieno (ma senza servizi). Mentre i fornitori di energia offrono ormai condizionatori a prezzi stracciati, persino a rate mensili irrisorie spalmate in bolletta, nella struttura comunale non c’è traccia di un impianto di raffrescamento degno di questo nome. In un ambiente dove la temperatura dovrebbe essere tassativamente mantenuta tra i 23°C e i 25°C per garantire la salute dei piccoli, ad oggi la soluzione della giunta è a dir poco ridicola: i ventilatori a soffitto. Caro sindaco, caro assessore: serve un ripasso di fisica elementare? Le pale muovono l’aria, non la rinfrescano. Muovere aria a 35°C significa solo trasformare una stanza in un gigantesco asciugacapelli puntato su neonati che non hanno ancora una termoregolazione corporea sviluppata. Il risultato? La mattina si resiste per sfinimento, il pomeriggio la struttura diventa un forno invivibile. E a metterci una pezza, come sempre in Italia, è l’eroica buona volontà del personale educativo. Educatrici che si adoperano con ingegno e inventiva per regalare un briciolo di refrigerio a creature che non hanno nemmeno la parola per protestare. Ma la solidarietà non sostituisce i condizionatori. Due pesi, due misure: uffici al fresco e culle al caldo. Il mandato di questa Amministrazione ha spento la seconda candelina. Due anni. Ventiquattro mesi in cui sindaco e assessore non hanno trovato un solo giorno per varcare la soglia dell’asilo. Forse erano troppo impegnati? O forse, cosa ancor più grave, non sanno nemmeno dove si trovi la struttura. L’unico interesse concreto dimostrato finora verso le famiglie sembra essere stato uno solo: l’adeguamento delle rette. Per chiedere i soldi i moduli sono sempre pronti; per garantire la salute, si rimanda a data da destinarsi. Le temperature record non sono una sorpresa di questa estate; gli indicatori superano costantemente i trenta gradi già da anni. Ma sorge un dubbio maligno, eppure legittimo: forse chi decide non si accorge del problema perché nelle proprie case, nelle auto e negli uffici comunali l’aria condizionata funziona a pieno regime? Il principio è il solito, cinico e intramontabile: finché non tocca ai propri figli, va tutto bene. L’appello delle talpe Chiamarlo Nido ‘delle Fate e dei Folletti’ oggi suona come una beffa di cattivo gusto. Ci vuole davvero una robusta dose di fantasia per immaginare lo stato d’animo di questi bimbi, costretti a sudare via l’infanzia nel disinteresse generale. Di fronte alle proteste e agli appelli accorati delle famiglie, la reazione della politica locale è stata fulminea: nascondersi come talpe. Nessuna risposta, nessuna assunzione di responsabilità, nessun barlume di dignità istituzionale. Sindaco, assessore: continuate pure a rimanere al fresco dei vostri uffici climatizzati. Nel frattempo, i cittadini vi guardano. E vi mandano un caloroso, anzi caldissimo, complimento”.