DALLA MAGGIORANZA

“Chi oggi alza la voce, ieri governava. Stop alle polemiche”

I consiglieri di maggioranza replicano all'opposizione dopo le forti critiche all'indomani dell'ultimo Consiglio comunale

“Chi oggi alza la voce, ieri governava. Stop alle polemiche”

“Chi oggi alza la voce, ieri governava. Stop alle polemiche”: la replica della maggioranza che governa San Vittore Olona dopo gli attacchi delle opposizioni.

“Chi oggi alza la voce, ieri governava. Stop alle polemiche”

“Chi oggi alza la voce, ieri governava. Stop alle polemiche”. Così i consiglieri di maggioranza di San Vittore Olona replicano alle accuse mosse dalle forze di opposizione, all’indomani dell’ultimo Consiglio comunale nel quale si è approvato il bilancio consuntivo 2025.
Ecco le parole della maggioranza:

“Più che i fatti, colpisce il tentativo di costruire un caso politico dove semplicemente non esiste. Parlare di ‘brutale aggressione verbale’ è utile forse a qualche titolo, ma lontano dalla
realtà. In Consiglio comunale tutti hanno parlato, replicato e controreplicato nel pieno  rispetto del regolamento. Il resto è narrazione. Curioso però il doppio standard: si possono usare toni sarcastici verso il Sindaco, che viene definito ‘Santo’ per l’approvazione del bilancio o intimandogli di ‘stare zitto’, ma
diventa uno scandalo quando vengono applicate le regole. Questo non è confronto democratico, è convenienza politica.
Sul bilancio serve serietà. Sommare spese correnti e spese in conto capitale è semplicemente sbagliato. Non è un’opinione, è la base della contabilità pubblica che dovrebbe essere a conoscenza da chi ha amministrato per cinque anni. Continuare a farlo
significa voler confondere i cittadini. Ma il punto politico è un altro.
Chi oggi alza la voce governava ieri. E mentre oggi distribuisce critiche, ieri non ha risolto problemi evidenti: piazza mercato, i campetti di via Alfieri, l’immobile di via Mazzini. Tutto
questo in anni con più risorse disponibili rispetto a oggi.
Restano anche scelte che pesano ancora sulle casse comunali: un auditorium che arriverà a costare circa 900mila euro ai cittadini e quasi 100mila euro spesi per una statua che molti non ritenevano opportuna in quel periodo (pandemia). Sulle strade, vale la pena ricordarlo: nel 2019 erano già disponibili circa 700mila euro. I
lavori sono partiti anni dopo, con costi maggiori per incarichi esterni evitabili. La verità è semplice: quando non si hanno argomentazioni valide, si cerca lo scontro.
Noi continuiamo a lavorare con serietà, assumendoci responsabilità e facendo scelte concrete. Basta attaccare il sindaco che, nelle sedute di Consiglio comunale, ha sempre svolto in maniera equilibrata il ruolo di Presidente del Consiglio comunale, lasciando spazi di esposizione a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta, nei termini del regolamento”.