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Cerro Maggiore

"50 persone morte in paese, 40 nelle Rsa: non è tutto sotto controllo": la protesta della politica

Le liste di opposizione Insieme con Antonio Lazzati e Bene Comune insieme a Progetto Comune-Udc e Grande Nord tornano a chiedere al Sindaco di intervenire e informare su quanto sta accadendo durante l'emergenza Coronavirus

"50 persone morte in paese, 40 nelle Rsa: non è tutto sotto controllo": la protesta della politica
Altro Legnano e Altomilanese, 02 Maggio 2020 ore 09:25

"50 persone morte in paese, 40 nelle Rsa: non è tutto sotto controllo": la protesta di Antonio Lazzati e Calogero Mantellina (lista di opposizione Insieme con Antonio Lazzati), Piera Landoni e Roberta Ce' (lista di minoranza Bene Comune), Alex Airoldi (Progetto Comune-Udc) e Marina Lazzati (Grande Nord): "Il sindaco aggiorni si quello che sta succedendo":

"50 persone morte in paese, 40 nelle Rsa: non è tutto sotto controllo"

Prima avevano invocato di conoscere con costanza il numero dei contagi in paese (compreso quello nelle rsa), poi era arriva la risposta da parte del sindaco. Ora Antonio Lazzati e Calogero Mantellina (lista di opposizione Insieme con Antonio Lazzati), Piera Landoni e Roberta Ce' (lista di minoranza Bene Comune), Alex Airoldi (Progetto Comune-Udc) e Marina Lazzati (Grande Nord) tornano a chiedere informazioni su quanto accade a Cerro Maggiore e Cantalupo: "50 persone morte in paese, 40 nelle Rsa: non è tutto sotto controllo".
"Appelli al Sindaco in questi due mesi ne abbiamo fatti tanti, e ancora di più abbiamo avanzato proposte volte ad alleviare il carico di paura, dolore, incertezza che questo tsunami ha scagliato sulla nostra comunità, sulle nostre famiglie, sui nostri affetti - affermano Lazzati, Mantellina, Landoni, Ce', Airoldi e Lazzati - Certo cara Sindaca, nessuno di noi è un’isola. Lei rappresenta la comunità, e la comunità è un insieme di persone che condividono idee, interessi, gioie ma anche gli eventi dolorosi. Dispiace quindi constatare che , nonostante gli accorati appelli, le proposte e le richieste dei capigruppo - cioè dei rappresentanti ufficiali del Consiglio Comunale- sono state accantonate come irrealizzabili (salvo poi rivenderle come farina del proprio sacco), le richieste di informazione siano rimaste inascoltate e gli inviti al coinvolgimento di tutto il Consiglio comunale sia stato respinto come se la bufera che ci ha travolto fosse risolvibile attraverso ordinanze confuse, annunci politici sui social e spot televisivi nei quali si ripete come un disco rotto la favola che 'tutto è sotto controllo'. Tutto è sotto controllo? Eppure, da giorni nelle famiglie chiuse in casa tutti sentono le sirene delle croci rosse a qualsiasi ora del giorno e della notte. Senza che chi ha la responsabilità istituzionale di una comunità si metta alla testa di una task force senza colori e bandiere per fare chiarezza su quanto sta accadendo ai nostri anziani, ai nostri malati, su quali siano i bisogni reali di chi combatte ogni giorno contro il Coronavirus. A fronte di una lettera sindaco, datata 27 aprile, che rassicurava in merito alla situazione degli ospiti e degli operatori nelle Rsa del nostro territorio e ad un simile muro di gomma, abbiamo cercato di svolgere, per quanto possibile, il ruolo di controllo che ci è assegnato dalla legge e abbiamo scoperto che in questo tragico mese di aprile sono mancate 40 persone nelle due Rsa del nostro Comune più altre al difuori delle Rsa. 50 persone decedute! Diversamente dalle 8 nell’aprile del 2019 e dalle 9 dello stesso mese nel 2018. Non numeri, ma ferite inferte direttamente al cuore della nostra comunità".

Le perplessità sulle ordinanza

"Tutto è sotto controllo? Forse, ma da un mese e mezzo, siamo appesi ad un’ordinanza, firmata dal sindaco a favore di telecamere, che dopo avere imposto la spesa basata sull’associazione fra numeri pari e dispari di carta d’identità e giorni del mese, sul territorio comunale (con richiesta di documenti da parte di persone anche non legittimate a farlo) e avere dato consigli per gli acquisti, rispetto alle distanze dei centri commerciali sparsi sul territorio dei comuni confinanti, ha continuato a fornire (sui social) ordini, contrordini e accordi tardivi con le altre Amministrazioni, per schivare multe e respingimenti oltre confine e così, proseguire la navigazione a vista verso la gloriosa 'fase 2' - proseguono dalle liste e movimenti - Tutto è sotto controllo? Non ne siamo tanto sicuri, tanto più alla luce della seconda ordinanza, emanata il 30 aprile, che mantiene la chiusura dei parchi, apre i cimiteri (diversamente da altri comuni) 5 giorni la settimana, con orari ridotti, non agevolando così la diluizione dei visitatori su una fascia oraria più larga, costringe gli abitanti di Cantalupo a smaltire i rifiuti a Cerro Maggiore. Tutto sotto controllo? No, signor sindaco ci spiace, ma non ci sembra che tutto sia sotto controllo e, ci creda, ci dispiace molto, perché siamo tutti sulla stessa barca e siamo parte di questa comunità come lei e la sua giunta. Torniamo quindi a chiederle di informare e coinvolgere tutti i consiglieri comunali sulle scelte fatte, per nome e per conto di tutti noi, in questo difficile momento. Pensiamo alle famiglie che hanno perso i loro cari, a coloro che forse non ritroveranno il loro lavoro, a coloro che non escono di casa, a quelli che non possono permettersi di acquistare mascherine, guanti e disinfettanti, a chi non ha da mangiare….A proposito di questo… ci pare proprio che qualcosa sia sfuggito al suo controllo. Si è arrivati in ritardo su molte cose, come nella distribuzione nelle case di una o due mascherine (fornite dalla protezione civile e distribuite da volontari) infilate in una busta con tanto di lettera sulle “cose fatte dall’Amministrazione".

Fondi e coinvolgimento

"Chiediamo al sindaco, se e come sono stati ripartiti gli oltre 80 mila euro di buoni spesa trasferiti dal Governo per le famiglie in difficoltà - proseguono Lazzati, Mantellina, Landoni, Ce', Airoldi e Lazzati - Quante richieste ha ricevuto il Comune? Quante di queste sono state accolte? Qual è l’importo medio assegnato ad ogni richiesta? Quando verrà messa a bando la somma rimanente trasferita dal governo e quando verranno distribuiti i nuovi buoni? E i 30mila euro accantonati per l’emergenza virus e di cui lei non ha voluto spiegare la destinazione nell’ultimo Consiglio comunale, che fine hanno fatto? E i risparmi ottenuti dalla cancellazione degli eventi culturali di questi mesi, come verranno reimpiegati? E infine, signora Sindaco, a lei che ci ha definito, sicuramente in buona fede, politicanti in cerca di visibilità che speculano sul dolore delle persone, ci permettiamo, altrettanto in buona fede, di suggerirle che non è né apprezzabile, né eticamente corretto, né (crediamo) legittimo che la sindaco -accompagnata da un dipendente comunale, con tanto di fotografo per la pubblicazione sui social- si rechi nelle abitazioni delle persone meno fortunate a distribuire “brevi manu” i buoni spesa pagati dal Governo, incurante del rispetto della privacy (dovuta a tutti coloro che ricevono contributi pubblici), dell’istituzione che lei rappresenta e, soprattutto, della dignità di ogni essere umano, quale che sia la sua condizione. Vede, signor sindaco, la leadership durante le crisi, come ha scritto qualcuno più esperto di noi, è sì comunicazione, ma anche e soprattutto attuazione, capacità organizzativa, generosità e spessore umano. Per questo torniamo a chiederle di rappresentare questa comunità come merita, ossia: coinvolgendo tutto il Consiglio comunale e tutte le energie presenti sul territorio in uno sforzo collettivo per uscire al meglio da questa brutta stagione, informando con cadenza bisettimanale, dal sito istituzionale del Comune, sulla situazione dei decessi e dei contagi nel nostro comune, riequilibrando e rendendo più chiare le informazioni date ai cittadini su aperture, chiusure, confini, obblighi. Insomma, risparmiando ai cittadini ulteriori disagi rispetto a quelli che già stanno subendo. Compiendo, come già fatto in passato da coloro che l’hanno preceduta, un gesto di altruismo nei confronti di coloro che, nella comunità, hanno maggiormente bisogno. Ossia, cedendo alla comunità il 20% del compenso di sindaco ed assessori per un fondo a sostegno delle famiglie più colpite dalla pandemia. Così come noi consiglieri di minoranza devolveremo i nostri gettoni di presenza per il futuro".

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