San Magno

Dieci benemerenze civiche: ecco a chi andranno

La Giunta, su proposta del sindaco, ha scelto di assegnarle a Emanuela Roveda (alla memoria), Angelo Pisoni, Letterio Munafò, Rosaria Rotondi, Adriano Vallario, Franco Bonazza, Carmen Galli, Gian Piero Edilio Testa, Carla Marinoni ed Elisabetta Cozzi.

Dieci benemerenze civiche: ecco a chi andranno
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Dieci «grazie» ad altrettante persone che, con il proprio impegno professionale, sociale, culturale e civile, hanno contribuito alla crescita della comunità di Legnano.

Saranno assegnate dieci benemerenze civiche

Ecco chi sono i cittadini che quest’anno riceveranno la benemerenza civica che l’Amministrazione comunale assegna, come da tradizione, in occasione della festa del santo patrono San Magno: Emanuela Roveda (alla memoria), Angelo Pisoni, Letterio Munafò, Rosaria Rotondi, Adriano Vallario, Franco Bonazza, Carmen Galli, Gian Piero Edilio Testa, Carla Marinoni ed Elisabetta Cozzi. La cerimonia di consegna si terrà giovedì 5 novembre alle 17 nella sala Pagani di Palazzo Leone da Perego.

I benemeriti alla memoria e l’impegno sociale

Emanuela Roveda, nata a Legnano, pochi anni prima che fosse disponibile la vaccinazione contro la poliomielite, che purtroppo contrasse con la paralisi degli arti inferiori. Diplomata all’istituto Barbara Melzi, lavorò in seguito per molti anni in una banca cittadina. Sin da giovane frequentò la Canazza con il gruppo di Gioventù studentesca divenendo parte attiva nella vita del quartiere e della parrocchia e diventando un punto di riferimento riconosciuto, anche per la capacità di seguire persone con trascorsi difficili. Sempre nel quartiere Canazza conobbe Franco, che diventerà suo marito. A questo impegno sociale si aggiunge quello per i diritti delle persone con disabilità, all’interno di diverse associazioni, ma anche a titolo personale. Svolgerà inoltre l’incarico di coordinatrice del gruppo dei famigliari in una Rsa di Legnano conseguendo, per svolgere meglio questo ruolo, il diploma di counselor. Si dedica a iniziative per far conoscere la figura del disability manager, carica che ha ricoperto quando a Legnano, nel 2024, sono state istituite queste figure nel percorso di elaborazione del Peba. È mancata l’11 gennaio 2026.

La benemerenza alla memoria le viene assegnata «per il coraggio e la determinazione con cui ha saputo superare difficoltà e limiti e trovare, nel servizio reso alla collettività, l’occasione per stringere relazioni autentiche e creare ambienti positivi nei quali tutti possano vivere con serenità e realizzare le proprie aspirazioni».

Angelo Pisoni, nato a Legnano, la sua vita professionale si è svolta nel liceo Galilei, dove è stato insegnante tecnico-pratico nel laboratorio di Chimica e Biologia e collaboratore dell’ufficio di Presidenza. Nel l974, per richiamare l’attenzione di cittadini e autorità sulla condizione dell’Olona, ha seguito per un anno scolastico un gruppo di studenti in una ricerca scientifica sullo stato di salute del fiume. Negli anni Ottanta è stato responsabile di zona del Wwf e organizzatore di diversi incontri sulla situazione ambientale del territorio. Nel marzo 2000, dopo la tragedia avvenuta nell’area ex-Cantoni che ha provocato la morte di 5 persone, ha contribuito alla nascita del comitato “A Legnano nessuno è Straniero” per aiutare le persone che vivevano in quest’area dismessa a inserirsi nel mondo del lavoro e della scuola, a trovare una casa e, da docente nella Scuola di Babele, a imparare la nostra lingua. È stato consigliere comunale in più mandati e presidente del Parco Altomilanese dal 2012 al 2014.

La motivazione: «per l’impegno profuso, come insegnante nelle scuole cittadine, nella educazione dei giovani e le molteplici iniziative con cui ha fatto nascere e crescere nei suoi concittadini l’amore e il rispetto della natura e dell’ambiente, nonché la convinzione con cui ha sostenuto con diverse attività i diritti dei nuovi cittadini».

Dalla politica allo sport, il servizio alla comunità

Letterio Munafò, nato a Lecce, diplomato in Ragioneria, per oltre cinquant’anni ha lavorato nel settore assicurativo; un’esperienza maturata nella gestione e nello sviluppo di un’agenzia sul territorio, nel coordinamento della rete degli agenti e nella rappresentanza, ossia curando i rapporti istituzionali e professionali tra gli agenti e le compagnie assicurative. Oltre a essere stato Presidente del gruppo agenti delle agenzie di varie compagnie assicurative, ha rivestito diversi incarichi sindacali di categoria all’interno dell’Associazione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione. A Legnano è consigliere comunale da sei mandati amministrativi, è stato assessore a Legnano e a Mozzate. È responsabile regionale di partito per lo Sport ed è componente del consiglio regionale di Anci Lombardia. Ha ricoperto importanti incarichi dirigenziali in società calcistiche: vicepresidente di Legnano e Lecce Calcio, dirigente del Varese Calcio. Da sempre si dedica ad attività di beneficenza e sostegno sociale sul territorio cittadino.

La benemerenza gli viene conferita «per la passione, lo spirito di servizio e il senso del dovere, con cui in lunghi anni di attività professionale e partecipazione alla vita sociale e politica a livello cittadino ha promosso e sostenuto realtà caritative, sociali e sportive».

Rosaria Rotondi, nata a Legnano, laureata in Pedagogia e Filosofia, ha lavorato come profilo amministrativo nei settori sanitario e sociale in qualità di funzionaria della Provincia di Milano e della Regione Lombardia. Ha fatto parte della Commissione nazionale per la realizzazione della parità fra uomo e donna. A Legnano è stata assessora alla Pubblica istruzione e alla Formazione professionale dal 1977 al 1985. Fra gli interventi più significativi del suo assessorato è da ricordare la creazione di un Centro per la formazione professionale in città. Da assessora contribuì anche alla nascita della Cooperativa La Mano, allora come oggi impegnata nella formazione e nell’inserimento lavorativo delle persone in condizione di fragilità. È stata ancora consigliera comunale dal 2012 al 2019. Dal 2004 al 2007 è stata assessora alle Politiche sociali, formazione professionale, programmazione socio-sanitaria, volontariato, associazionismo, terzo settore e politiche familiari della Provincia di Milano. È stata anche coordinatrice del gruppo di lavoro sulle Politiche sociali dell’Unione delle Province lombarde.

La motivazione: «per la passione, lo spirito di servizio e il senso del dovere, con cui in lunghi anni di attività professionale e partecipazione alla vita sociale e politica a livello cittadino e provinciale ha promosso, sostenuto e mantenuto vivo il dibattito sui temi del welfare, della parità di genere, della formazione, del lavoro e delle criticità sociali».

Adriano Vallario, nato a Sessa Aurunca, laureato in Giurisprudenza, si è arruolato nella Polizia nel 1999. Dopo il corso allievo agente è destinato alla Questura di Milano e, da lì, assegnato al Commissariato di Ps di Legnano, dove ancora oggi presta servizio. Nel corso di questi anni ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità in quasi tutti gli ambiti e settori interni sino ad arrivare alla carica di vice dirigente. Negli anni di servizio, a seguito di particolari attività, ha conseguito numerosi attestati di riconoscimento, menzione ed encomio. Fra questi, da ricordare due premi con lode per aver salvato con dei colleghi persone bloccate da incendi dentro stabili in disuso; un encomio da parte del Capo della Polizia per avere soccorso, mentre non era in servizio, un bambino rimasto accidentalmente chiuso in un’auto sotto un sole cocente; tre lodi da parte del Capo della Polizia per le capacità professionali dimostrate nel coordinare attività di polizia giudiziaria che hanno portato, rispettivamente, all’arresto di una persona responsabile di rapina, lesioni personali, detenzione illegale di arma e spaccio di stupefacenti, all’identificazione e cattura di un uomo autore di quattro sequestri di persona e conseguenti violenze sessuali a danno di donne e all’esecuzione di misura cautelare in carcere nei confronti di un pregiudicato responsabile di reati contro il patrimonio. Durante la carriera gli sono state conferite medaglie di bronzo, argento e oro al merito di servizio e una croce di bronzo.

La benemerenza gli viene assegnata «per la sensibilità con cui in diverse occasioni è intervenuto a sostegno di persone fragili o in situazioni di temporanea difficoltà, sia durante il servizio nella Polizia di Stato sia nella vita privata, mettendo a disposizione dei più deboli tempo e risorse personali».

Cultura, sport e promozione del territorio

Franco Bonazza, nato a Legnano, laureato in Ingegneria, dopo aver lavorato per aziende italiane di primaria importanza, la sua professionalità è stata richiesta da una multinazionale statunitense con cui ancora collabora. È stato fra i fondatori del Club Subacqueo Legnano e ha fatto parte di una squadra di sommozzatori che, sotto l’egida della Soprintendenza Archeologica e delle Belle Arti di Milano, ha raccolto numerosi oggetti di selce, bronzo e ceramica ora esposti nelle teche dei musei di Legnano, Milano e Verona. Da sempre appassionato di pallacanestro, è stato promotore della nascita della Pallacanestro Legnano e, successivamente, fondatore della Pallacanestro Olimpia Legnano. La pallacanestro ha influenzato anche la sua vita professionale: la sua abilità, il suo ingegno e il suo spirito imprenditoriale gli hanno permesso di costruire, dal niente, un’azienda, la Controlsystem srl Legnano, leader sul mercato nazionale e internazionale per la produzione di impianti di segnalazione dati per tutte le discipline sportive. I suoi impianti, dove è impresso il nome di Legnano, sono presenti in numerosi Paesi europei, così come in Iraq, negli Emirati Arabi, in Russia, in Kazakistan e in Kirghizistan.

La motivazione: «per la passione e la determinazione con cui si è impegnato nella promozione dello sport cittadino, fondando nel 1966 la Pallacanestro Legnano, nel 1971 la Pallacanestro Olimpia e il Club Subacqueo Legnano nel 1967, nonché per la capacità imprenditoriale che lo ha portato a fondare la Controlsystem, un’azienda leader nel suo settore in tutta Italia».

Carmen Galli, nata a Parabiago, laureata in Sociologia, è stata insegnante alla Fondazione Clerici di Parabiago. Ha vissuto i tanti ruoli e cariche ricoperti negli anni con una particolare sensibilità per la dimensione sociale improntando il suo operato a valori come la solidarietà, la dedizione e l’aiuto al prossimo, specialmente nei confronti dei più deboli e bisognosi. Il suo impegno verso la comunità del territorio si è tradotto in oltre quindici anni da sindaco del Comune di San Vittore Olona. Da decenni è promotrice e sostenitrice di innumerevoli iniziative a Legnano e zona nel campo del volontariato e del Terzo settore, con un’attenzione speciale per l’ambito educativo, sportivo, socio-sanitario e per la cura degli anziani. Fra i più importanti riconoscimenti ricevuti da ricordare, nel 1992, il Cavalierato della Repubblica Italiana e, nel 2020, l’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella. Nel 2023 le è stato assegnato il Premio “Rosa Camuna” dalla Regione Lombardia. Presidente della Castoro Sport dal 2004, con questa realtà ha contribuito e contribuisce ancora oggi a realizzare un modello di autentica inclusione a favore dei più fragili e svantaggiati; un modello vincente, come dimostrano le medaglie d’oro conquistate dai suoi atleti ai Giochi Mondiali Special Olympics in più discipline e in diverse occasioni – nel 2019 ad Abu Dhabi e nel 2025 a Portorico.

La benemerenza le viene conferita «per l’impegno e la determinazione con cui ha ricoperto dal 2004 il ruolo di Presidente dell’Associazione Sportiva Castoro Sport e ha promosso in diverse sedi a livello nazionale e internazionale il valore dello sport come mezzo importante di integrazione e di crescita personale per soggetti con disabilità, ottenendo anche importanti riconoscimenti, nonché per l’attività amministrativa svolta sul territorio, sempre orientata al progresso civile e alla crescita della comunità».

Gian Piero Edilio Testa, nato a Legnano, diplomato come operatore elettronico e delle telecomunicazioni, si è occupato per diversi anni di rapporti con le istituzioni e gli enti locali per varie compagnie di telecomunicazioni. Questa attitudine alle relazioni è stata messa successivamente al servizio di società pubbliche prima e di istituzioni poi, fra le quali ricordiamo la Presidenza del Consiglio, i Ministeri dello Sviluppo economico, dell’Economia e delle Finanze e la Regione Lombardia. Lavorando per queste realtà si è adoperato per realizzare progetti e ottenere riconoscimenti a favore della comunità locale e del Palio di Legnano. Fra i risultati ottenuti ricordiamo la mostra dei costumi del Palio in occasione dell’apertura dell’Expo universale 2015, l’istituzione della Festa della Lombardia il 29 maggio collaborando con l’assessorato alla Cultura della Regione, il Premio Rosa Camuna assegnato dalla Regione Lombardia alla Fondazione Palio di Legnano nel 2023, l’emissione del francobollo del Palio di Legnano nel 2025 e il conio della moneta in occasione dell’850° anniversario della Battaglia di Legnano nel 2026. Da sempre attivo nel mondo del Palio, ha ricoperto la carica di gran priore di contrada ed è attualmente vice Gran Maestro del Collegio dei Capitani e delle Contrade. È stato consigliere della Famiglia Legnanese che l’anno scorso gli ha assegnato la Tessera d’oro. Ha fatto parte del Comitato per la ristrutturazione della basilica di San Magno, impiegandosi per recuperare fondi necessari ai lavori ed è promotore e gestore della Spesa solidale, l’iniziativa del Collegio Capitani e delle Contrade.

La motivazione: «per la passione e l’impegno con cui ha saputo mettersi a disposizione della collettività con competenza ed energia e lavorare in modo discreto ma efficace per la promozione del Palio di Legnano, quale veicolo per dare notorietà alla nostra città e farle raggiungere importanti traguardi e riconoscimenti».

L’insegnamento, la storia e la cultura

Carla Marinoni, nata a Legnano, laureata in Lettere moderne, si è specializzata in Archivistica, Paleografia e Diplomatica, ha insegnato Italiano e Latino al Liceo Galilei. All’insegnamento ha dedicato la sua vita, anche al di fuori degli incarichi scolastici con una spiccata attenzione per la storia e la culturale locale. Ha collaborato con il Comune di Legnano ideando i corsi comunali per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri; ha ideato un corso post diploma per gli operatori della Cultura; ha curato una mostra con documenti d’archivio in occasione del 60° anniversario di Legnano Città ed è stata componente del comitato per il Centenario. Negli anni è stato continuo il suo impegno nelle realtà dell’associazionismo e del volontariato cittadino. Nel mondo del Palio, oltre agli incarichi ricoperti in contrada, da ricordare l’incarico nella commissione permanente costumi, di cui oggi è responsabile e coordinatore scientifico e il ruolo di coordinatore per la mostra Convivium allestita quest’anno alla stazione Cadorna. Per la Famiglia Legnanese è stata curatrice di diverse mostre, relatrice e promotrice di conferenze e serate ed è componente di giuria del Premio Giovanni da Legnano per la sezione narrativa. Il suo impegno nel volontariato si è speso nelle parrocchie dell’Oltrestazione, nell’ospizio di Sant’Erasmo, con l’insegnamento dell’italiano a donne straniere, nel reparto di Pediatria all’ospedale, all’Università anziani di Legnano e zona e al Castello di Legnano in occasione delle visite di gruppi e scolaresche.

La motivazione: «per la competenza, l’entusiasmo, la passione con cui si è dedicata all’insegnamento, lasciando una traccia importante nella vita e nella formazione dei suoi studenti, l’attività di studio e ricerca in particolare sulla storia di Legnano e del territorio, da cui sono scaturite importanti mostre e pubblicazioni e l’attività di volontariato prestata in diversi ambiti, tra cui la Parrocchia, il Palio, l’Università degli Anziani».

Elisabetta Cozzi, nata a Busto Arsizio, laureata in Economia aziendale e marketing, ha cominciato la sua carriera professionale in un’azienda americana multinazionale specializzata in ricerche di mercato, analisi dei dati e consulenza strategica nel settore dei beni di largo consumo. Dal 2004 al 2018 è stata guida operativa e strategica della concessionaria automobilistica di famiglia. Nel 2008 crea Woman in Power, un progetto volto a valorizzare il mondo femminile e a superare gli stereotipi di genere. Nel 2015 è fondatrice, ideatrice e stratega del Museo Fratelli Cozzi, uno spazio culturale e museale indipendente per valorizzare la prestigiosa collezione di vetture Alfa Romeo e il relativo archivio documentale (Cozzi Lab). In questa realtà di cui è presidente e socio unico dal 2018 e che ha trasformato in una business unit autonoma e in una startup culturale di successo, si occupa del coordinamento del team di lavoro. Nel museo si organizzano mostre, convegni ed eventi focalizzati sul contrasto agli stereotipi di genere e sulla promozione del talento femminile nel mondo dei motori. Nel 2019 il Museo è stato selezionato fra i 1.100 luoghi di bellezza italiani aperti dal Fai per le Giornate di Primavera. Nel 2022 fonda l’Associazione Friends of Museo Fratelli Cozzi Ets, un ente no-profit che rappresenta l’anima “sociale” e divulgativa del Museo con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e la crescita del territorio con particolare attenzione agli studenti e alle nuove generazioni.

La motivazione: «per l’impegno con cui si è dedicata alla creazione e gestione del Museo Fratelli Cozzi di Legnano e successivamente della omonima Fondazione, divenuti negli anni punti di riferimento nella vita culturale della città, come sede di mostre, dibattiti ed eventi, con particolare attenzione al tema della parità di genere».