I consiglieri d’opposizione di centrosinistra di Corbetta denunciano la scelta sistematica di fissare le sedute in orario lavorativo: «Un’anomalia che penalizza i lavoratori ed esclude i cittadini dalla vita democratica».
La protesta dei consiglieri di Noi Corbetta
Il gruppo consiliare “PD – Noi Corbetta” comunica la propria decisione di non prendere parte ai lavori del Consiglio comunale convocato per oggi, giovedì 29 ottobre, alle 9.30.
«La scelta di disertare l’aula non costituisce un’assenza ingiustificata, bensì un’azione di formale protesta contro una prassi organizzativa ritenuta irrispettosa delle minoranze, dei consiglieri lavoratori e dell’intera cittadinanza», sottolineano i consiglieri di minoranza.
«Ancora una volta l’Amministrazione comunale ha scelto di convocare l’assemblea cittadina nella mattinata di un giorno lavorativo – spiegano – Nel corso del 2026, a Corbetta non si è tenuta alcuna seduta serale: una scelta discrezionale che penalizza chi svolge un’attività lavorativa e ostacola la partecipazione dei cittadini».
Secondo “Noi Corbetta” «fissare i Consigli comunali alle 9.30 del mattino significa mettere in difficoltà chi lavora e impedire alla comunità di seguire da vicino le decisioni che la riguardano – sostiene il gruppo – Il ruolo di consigliere deve essere tutelato indipendentemente dalla professione svolta. Questa gestione limita il diritto-dovere di rappresentanza e impoverisce il dibattito democratico».
L’alternativa praticabile
Il gruppo prosegue affermando che «un’alternativa inclusiva e rispettosa delle esigenze della comunità è ampiamente praticata nei Comuni vicini. Realtà come Abbiategrasso, Magenta e Robecco sul Naviglio organizzano sistematicamente le sedute consiliari in orario serale (tra le 20.30 e le 21.00), garantendo la massima affluenza e trasparenza – affermano i consiglieri . La stessa Amministrazione di Corbetta, nel corso del 2025 e negli anni precedenti, aveva svolto sedute in fascia serale, dimostrando come la scelta dell’orario sia unicamente una questione di volontà politica».
Le richieste
Nella nota trasmessa al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e al segretario comunale, il gruppo “PD – Noi Corbetta” chiede: il ripristino delle buone pratiche già adottate in passato e diffuse nei Comuni limitrofi; la condivisione preventiva del calendario e degli orari delle sedute all’interno della Conferenza dei capigruppo; la programmazione dei Consigli in orari serali, compatibili con gli impegni lavorativi degli eletti e con la partecipazione del pubblico.
«Non chiediamo alcun privilegio, ma il rispetto delle tutele democratiche. Le istituzioni sono di tutti, compresi i cittadini e i consiglieri che alle 9.30 di un giorno lavorativo si trovano sul posto di lavoro», concludono i consiglieri.