Un agente del Reparto mobile di Milano è rimasto ferito da un sasso lanciato dai manifestanti davanti al Commissariato di Legnano durante le proteste studentesche di ieri, lunedì 19 ottobre.
Sassi contro la Polizia, Radice: «Nessuna giustificazione per la violenza»
Il sindaco Lorenzo Radice esprime solidarietà al poliziotto e ringrazia le Forze dell’ordine impegnate nella manifestazione, ribadendo la necessità di distinguere tra chi scende in piazza per chiedere risposte e chi, invece, lo fa per provocare danni.
«Desidero ringraziare, a nome mio e della Giunta comunale, tutte le Forze dell’ordine, la Polizia di Stato, i Carabinieri e la Polizia locale, impegnate questa mattina per la manifestazione studentesca. Grazie alla loro grande professionalità la manifestazione si è svolta garantendo nel contempo la sicurezza nella zona più centrale e trafficata della nostra città. Un episodio che rende, una volta di più, necessario distinguere nettamente fra chi scende in piazza per fare danni e chi per chiedere risposte sui grandi temi del nostro tempo. Per il comportamento dei primi non c’è alcun tipo di giustificazione; con i secondi è indispensabile mantenere aperto un canale di dialogo».
«Le domande dei giovani sono serissime»
Nella corso della mattinata Radice ha avuto modo di ascoltare studentesse e studenti davanti agli istituti Dell’Acqua e Bernocchi, raccogliendo le ragioni della manifestazione e le loro considerazioni sui fatti accaduti venerdì scorso.
«Li ho sentiti chiedere risposte su questioni che saranno fondamentali per costruire il loro futuro, come il sostegno alla Scuola pubblica, il Diritto allo studio, il basso livello dei Redditi e la questione Casa. È con loro che dobbiamo lavorare per trasformare la protesta in una proposta che sia realmente costruttiva».
Il sindaco sottolinea che «le domande che questi giovani pongono sono serissime e riguardano argomenti che possono, comprensibilmente, dare fastidio a chi governa, ma che non possono essere ignorati».
«Gli studenti isolino chi vuole fare danni»
Accanto alla disponibilità al confronto, Radice richiama gli studenti alla necessità di prendere posizione contro chi sfrutta le manifestazioni per compiere atti violenti.
«Nello stesso tempo ho fatto presente agli studenti la necessità di prendere posizione con nettezza e di isolare chi prende parte a una manifestazione al solo scopo di fare danni. È una necessità che diversi ragazzi hanno compreso dopo quanto accaduto venerdì e oggi e per cui serve un salto nella comunicazione».
Il sindaco invita quindi i giovani a mettersi in gioco e a confrontarsi anche al di fuori dei social network:
«Occorre che gli studenti si mettano in gioco, che si parlino non soltanto sulle piattaforme social, ma incontrandosi di persona, che è il modo migliore per discutere sulle questioni da portare, sempre e solo in modo civile e rispettoso verso le persone e il patrimonio pubblico, all’attenzione pubblica».