L'evento

Torna a Parabiago la Fiaccolata per la pace

Appuntamenti fissato per il 6 novembre con la seconda edizione dell'iniziativa

Torna a Parabiago la Fiaccolata per la pace
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Il “Coordinamento per la Pace di Parabiago” (composto dalle seguenti associazioni cittadine: ANPI, NABAD Mondi Migranti, CGIL, Legambiente e Gruppo salute Parabiago) con la partecipazione delle associazioni rappresentate nel manifesto dell’iniziativa allegato alla presente, annunciano la seconda edizione della “Fiaccolata per la Pace” che si terrà a Parabiago, venerdì 6 novembre con ritrovo e partenza dal piazzale della stazione ferroviaria di Parabiago alle ore 20,15.

La seconda edizione della Fiaccolata per la Pace a Parabiago

Ci è parso necessario promuovere questa seconda edizione della fiaccolata a fronte della continua e progressiva messa in discussione di tutti gli equilibri sui quali poggiavano le Democrazie mondiali e di guerre che mettono in pericolo la vita del pianeta stesso. Questo 2026 ha visto aggiungersi ai 56/65 (a secondo della fonte) conflitti in corso nel mondo la guerra di USA e Israele contro l’Iran rispetto alla quale siamo tutti chiamati a pagare il conto, la ripresa dei combattimenti in Congo e l’inasprirsi della guerra in Sudan. In Palestina, dove ci hanno raccontato che la guerra è finita, un intero popolo continua a soffrire e a morire senza che nessuno degli Stati faccia qualcosa affinchè finisca davvero. L’Ucraina continua a difendersi dall’invasione russa con sempre meno risorse. Le minacce del ricorso ad armi nucleari è continuamente riproposto da alcuni governanti (espressioni del peggior capitalismo negazionista della crisi climatica e che disprezzano i diritti umani) e la vita dell’intero pianeta è sempre più in pericolo. La rincorsa agli armamenti è ripresa ovunque. Le libertà individuali segnano, in buona parte del mondo, preoccupanti restrizioni.

L’appello contro le guerre e per la difesa dei diritti umani

A fronte di questo, crediamo incontestabile, scenario riteniamo essere dovere di ogni cittadino far sentire in tutto il mondo la propria voce per dire basta alle guerre, a tutte le guerre, che non possono essere il modo per risolvere i contrasti tra gli stati. Fermiamo la rincorsa agli armamenti, e rivendichiamo, ovunque ce ne sia bisogno, la libertà di espressione e la difesa dei diritti umani. Proseguire su questa strada è per noi il modo per riportare l’umanità agli albori della civiltà.

E’ pensando alle nuove generazioni, ai nostri figli e nipoti e a noi stessi che riteniamo necessario mobilitarci e far sentire la nostra voce, per quanto esile possa essere ben sapendo che stare fermi e lasciar fare ai governanti del mondo è in questo momento quanto di peggio si possa fare.

L’invito a partecipare rivolto a tutti i cittadini

Per i motivi sopra riportati invitiamo tutti i cittadini a essere con noi, senza distinzioni di appartenenza politica o religiosa e per un mondo dove possa dirsi davvero “qui nessuno è straniero,