Gioventù Nazionale

Disordini durante lo sciopero: «Caos frutto di maranza e sinistra»

Il coordinatore dell’Alto Milanese Gioele Tafuri: «Non possiamo continuare a liquidare questi episodi come ragazzate».

Disordini durante lo sciopero: «Caos frutto di maranza e sinistra»
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«Quanto accaduto questa mattina all’Isis Bernocchi di Legnano durante il cosiddetto “sciopero studentesco” è inaccettabile».

Gioventù Nazionale punta il dito contro i maranza

Dopo i disordini che hanno accompagnato la manifestazione degli studenti delle scuole superiori per il «No Meloni Day» di venerdì 16 ottobre, arriva la presa di posizione di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro gli episodi di vandalismo e chiama in causa anche la sinistra. A intervenire sono i militanti del movimento guidato nell’Alto Milanese dal legnanese Gioele Tafuri, che contestano i comportamenti tenuti da alcuni manifestanti durante la mattinata, tra petardi, fumogeni, estintori svuotati e danneggiamenti.

«Bombe carta e tensioni, inaccettabile»

«Il fantomatico “No Meloni Day” diventa ancora una volta l’occasione di lanciare bombe carta, creare tensioni e danneggiare la nostra città. Davvero siamo arrivati a questo punto?».

Se lo chiedono i militanti di Gioventù Nazionale, che distinguono la possibilità di manifestare e far sentire la propria voce dai comportamenti che, a loro giudizio, hanno segnato la mobilitazione legnanese.

«Fatichiamo a capire cosa c’entri tutto questo con i problemi della scuola. C’è un’enorme differenza tra far sentire la propria voce e pensare di poter fare quello che si vuole, senza alcun rispetto per la città e per le persone che la vivono. È arrivato il momento che tutti, sinistra compresa, aprano gli occhi su un altro problema, quello dei cosiddetti maranza, spesso immigrati di seconda e terza generazione che fanno del branco, della prepotenza e della sfida continua alle regole uno stile di vita. E ci auguriamo venga chiarito anche l’eventuale coinvolgimento di soggetti estranei al mondo studentesco e il ruolo dei collettivi presenti alla manifestazione».

 

Disordini durante lo sciopero: «Caos frutto di maranza e sinistra»

 

Il paragone con la Francia

Nel suo intervento, Tafuri richiama anche gli episodi di violenza avvenuti in Francia, utilizzandoli come termine di paragone per sollecitare maggiore attenzione nei confronti dei disordini giovanili. Il coordinatore di Gioventù Nazionale nell’Alto Milanese invita a non sottovalutare quanto accaduto a Legnano e insiste sulla necessità di distinguere la contestazione politica dagli atti di vandalismo.

«Basta guardare cosa è successo in Francia negli ultimi giorni, con interi quartieri teatro di violenze, auto incendiate e scontri con la Polizia. Vogliamo davvero aspettare di trovarci davanti a situazioni simili prima di prendere sul serio il problema? Non possiamo continuare a liquidare questi episodi come ragazzate. Noi crediamo ancora in una gioventù che abbia il coraggio di contestare, di mettersi in gioco e di difendere le proprie idee senza nascondersi dietro la violenza e il vandalismo. E la scuola dovrebbe insegnare anche questo: il rispetto, la disciplina, il senso del dovere e la responsabilità personale, che sono le basi per diventare uomini e donne capaci di costruire qualcosa. E se venisse confermato che anche degli adulti hanno affiancato gli studenti incoraggiando certi comportamenti, sarebbe ancora più grave».

 

Nella foto di copertina: Gioele Tafuri, segretario di Gioventù Nazionale Alto Milanese