LA RICHIESTA DELLA PROCURA

Omicidio Ravasio, chiesto l’ergastolo per la figlia della mantide

L'accusa ritiene che Ariane e sua madre abbiano avuto entrambe un ruolo attivo nella pianificazione dell'omicidio che sarebbe scaturito per ragioni economiche

Omicidio Ravasio, chiesto l’ergastolo per la figlia della mantide
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L’omicidio di Fabio Ravasio a Parabiago, chiesto l’ergastolo per Ariane Pereira Bezerra da Silva, figlia di Adilma Pereira Carneiro, già condannata in primo grado con la stessa pena per l’omicidio del compagno parabiaghese ucciso all’età di 52 anni il 9 agosto 2024.

Chiesto l’ergastolo per Ariane Pereira

Ergastolo. Questa la richiesta formulata dal pubblico ministero Ciro Caramore al termine di una requisitoria durata quasi sei ore ieri davanti alla Corte d’assise del Tribunale di Busto Arsizio nei confronti della giovane a cui è contestata l’aggravante della premeditazione. L’accusa ritiene che Ariane e sua madre abbiano avuto entrambe un ruolo attivo nella pianificazione dell’omicidio che sarebbe scaturito per ragioni economiche. Insomma, la Pereira avrebbe partecipato in concorso morale e materiale all’uccisione della vittima.

Le motivazioni dell’accusa

Ariane era stata arrestata lo scorso 26 luglio, a quasi un anno da quel terribile 9 agosto in cui perse la vita il compagno della madre Adilma Pereira Carneiro, il 52enne morto travolto da un’auto al confine con Casorezzo, Fabio Ravasio, anche sulla scia delle parole usate in aula dall’amante della brasiliana Massimo Ferretti, che aveva rivelato della ricerca da parte della figlia della mantide di un killer tra gli zingari del campo di Magenta proprio nelle settimane che avevano preceduto la morte di Ravasio.

La prossima udienza e le altre condanne

La prossima udienza è fissata per giovedì 29 ottobre quando a difendere la brasiliana da questa pesante richiesta sarà l’avvocato Gianluca Crusco. Per la morte di Ravasio sono stati inflitti tre ergastoli. Oltre ad Adilma Pereira Da Silva, la stessa sorte l’hanno avuta finora Marcello Trifone e Fabio Lavezzo. Massimo Ferretti è stato invece condannato a 24 anni, Igor Benedito a 23, Mohamed Dhaibi a 22, Mirko Piazza a 14 anni e 4 mesi e Fabio Oliva a 14 anni.