Non solo una manifestazione di protesta, ma anche momenti di tensione e atti di vandalismo. Oggi, venerdì 16 ottobre, la mobilitazione degli studenti delle scuole superiori per il «No Meloni Day» è stata accompagnata a Legnano da diversi episodi di disordine, che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Il bilancio, tuttavia, non è quello di una devastazione: non si sono registrati grossi danneggiamenti e, nel complesso, la situazione è rimasta sotto controllo.
Vandalismi durante lo sciopero
Circa 250-300 ragazzi si sono ritrovati per manifestare contro le politiche del Governo e richiamare l’attenzione sulle criticità del mondo scolastico, dal costo dei libri di testo al caro trasporti, fino alle condizioni degli edifici. Nel corso della mattinata, però, la protesta è stata segnata anche da comportamenti che nulla hanno a che fare con le rivendicazioni degli studenti.
Nel parchetto di via Diaz alcuni manifestanti hanno divelto e incendiato cartelli stradali e cavalletti prelevati dai cantieri. Sono state lanciate uova e accesi fumogeni e petardi, mentre sono stati svuotati diversi estintori. Tra gli episodi segnalati anche lo scoppio di una bomba carta e l’incendio di sacchi della spazzatura. Non sono mancati cori contro le istituzioni. Alcuni ragazzi avevano il volto travisato con passamontagna o maschere, tra cui quelle di Spiderman e del film «Scream».
Nel corso degli interventi sono state sequestrate due torce segnaletiche e cinque estintori. Sono in corso verifiche per accertare da dove siano stati asportati e da chi.
Il corteo fino alle Gallerie Cantoni
Sul posto sono intervenute la Polizia di Stato, con agenti in divisa e in pettorina, la Polizia Locale e i Carabinieri. La Questura ha dispiegato sei auto della Polizia di Stato nelle diverse zone della città, in coordinamento con le altre forze dell’ordine.
Dopo il ritrovo in via Diaz, il corteo si è spostato al Parco Falcone e Borsellino, per poi raggiungere le Gallerie Cantoni. Anche qui si è verificato un episodio di vandalismo: un altro estintore è stato svuotato nel parcheggio sotterraneo. Intorno alle 11 la situazione è tornata alla normalità, anche se sono proseguiti i pattugliamenti.
Sono stati identificati tre minorenni, nati nel 2010, 2011 e 2012, residenti rispettivamente a Rescaldina, Castellanza e Arconate. Sono inoltre in corso accertamenti per identificare altri due ragazzi che, secondo quanto emerso, avrebbero avuto un ruolo di riferimento all’interno del gruppo.
Le ragioni della protesta
Accanto ai disordini, restano le motivazioni che hanno portato gli studenti in piazza. I ragazzi lamentano aule troppo fredde d’inverno e troppo calde in estate, il costo degli abbonamenti ai mezzi pubblici e quello dei libri scolastici, che secondo alcune studentesse vengono acquistati senza essere poi utilizzati durante l’anno, a favore dei supporti digitali.
La mobilitazione si è svolta nell’ambito dello sciopero nazionale della scuola, che ha coinvolto anche il personale docente, dirigente e Ata, con richieste di aumenti salariali e interventi contro il precariato.