Venerdì scorso la Polizia Locale di Castano Primo e Nosate, insieme alla Polizia di Stato di Busto Arsizio, della Sezione di Polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Busto Arsizio, del Nucleo Carabinieri Forestale di Magenta e del Nucleo Carabinieri Forestale di Varzi hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione per una presunta attività illecita di prelievo illecito di specie protette e furto venatorio di ungulati tra le provincie di Milano e Varese.
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L’operazione
L’attività d’indagine aveva permesso di ritenere che con ogni probabilità i destinatari del provvedimento, tre oggetti di nazionalità italiana incensurati, potessero occultare all’interno delle proprietà e dei dispositivi elettronici cose pertinenti al reato, pertanto su disposizione dell’Autorità Giudiziaria la scorsa mattina gli operatori alle prime luci dell’alba entravano in azione nei vari siti in precedenza individuati.
Durante l’attività di polizia giudiziaria in due abitazioni site nel comune di Busto Arsizio venivano rinvenuti svariati soppressori di suono cd. silenziatori per arma da fuoco. Mentre in un altro sito bustocco ed in uno nella provincia di Pavia vi erano centinaia di munizioni per arma corta e lunga illegalmente detenute. Presso le rispettive dimore degli indagati venivano rinvenute munizioni oltre i limiti consentiti dalla legge o non denunciate all’Autorità di P.S..
Le armi a portata di mano e le violazioni amministrative e penali
Durante le ricerche, varie armi seppur regolarmente denunciate, sono state rinvenute dagli agenti in posti diversi dal luogo di detenzione e non rispettando gli obblighi di custodia. All’esito delle perquisizioni, oltre al deferimento all’autorità giudiziaria, ai soggetti sono state ritirare anche tutte le armi in possesso, le munizioni ed i relativi porto d’arma. In totale sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro penale e/o amministrativo: 30 fucili da caccia di vario calibro, 10 carabine di vario calibro, 4 pistole semiautomatiche, 2 revolver, un’arma bianca, 6 silenziatori, 6201 munizioni per arma corta e lunga a palla singola o spezzata e 150 grammi di polvere da sparo. Sono state anche sequestrati i dispositivi telefonici, le foto-trappole e le ottiche da puntamento notturno e/o termico.
Le ulteriori indagini
Accertamenti tecnici verranno disposti sui soppressori di suono per arma al fine di verificare se gli stessi siano stati utilizzati in fatti delittuosi nonché sui dispositivi cellulari. Ad uno degli indagati è stato anche contestato il possesso di fauna protetta e sottoposta a normativa Cites in quanto illegalmente detenuta, in quanto risultava detentore di sei tartarughe di specie Hermanni che sono state poste sotto sequestro e affidate ad un centro di recupero.