Scuola e imprese

A Mirko Baffioni la borsa di studio in memoria di Lanfranco Temporiti

L’ex studente del Bernocchi, diplomato in Informatica e Telecomunicazioni, è stato insignito del riconoscimento istituito dai titolari dell’azienda di Mesero in ricordo del suo fondatore, come segno concreto del legame tra imprenditorialità, territorio e scuola.

A Mirko Baffioni la borsa di studio in memoria di Lanfranco Temporiti
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Una borsa di studio per premiare i risultati scolastici, la serietà e la partecipazione alla vita della scuola, ma anche per ricordare un imprenditore e rafforzare il legame tra formazione e mondo del lavoro. È stata assegnata a Mirko Baffioni, ex studente dell’indirizzo tecnico di Informatica e Telecomunicazioni dell’Isis Bernocchi di Legnano, diplomato lo scorso luglio, la borsa di studio in memoria di Lanfranco Temporiti, fondatore dell’omonima azienda di Mesero.

La borsa di studio voluta dai Temporiti

La cerimonia di consegna si è tenuta nella mattinata di mercoledì 14 ottobre nell’aula magna dell’istituto legnanese. Il riconoscimento, istituito dai titolari dell’azienda, Stefania e Massimiliano Temporiti, figli di Lanfranco, è stato attribuito a Baffioni per gli ottimi risultati scolastici e l’impegno dimostrato nei progetti curriculari ed extracurriculari.
A selezionare il giovane è stata una commissione composta dalla dirigente scolastica Elena Maria D’Ambrosio, dalla vicepreside Silvia Macrì, dalla professoressa Lucia Mairani, dai titolari dell’azienda Stefania e Massimiliano Temporiti e da Stefano Valvason e Alessandra Pilia, rispettivamente direttore e responsabile marketing e comunicazione di Api (Associazione piccole imprese).
Alla cerimonia erano presenti anche Sara Borgio, assessora con delega a cultura e intercultura, parità e inclusione, Armando Persico, education e development manager di Junior Achievement Italia, e Luciana Ciceri, presidente di Api.

«Un incoraggiamento per il futuro»

Dopo i saluti istituzionali, la dirigente scolastica ha sottolineato il significato del riconoscimento:

«Fa parte dell’eccellenza non solo ottenere buoni voti, ma anche porsi degli obiettivi, affrontare le sfide e continuare a migliorarsi. La borsa è quindi un riconoscimento, ma anche un incoraggiamento per il futuro. A Mirko vanno le mie più sentite congratulazioni e a tutti gli ospiti rivolgo un ringraziamento, in particolare a coloro che hanno scelto di ricordare Lanfranco Temporiti attraverso un gesto concreto di riconoscimento del valore. Questo evento è un esempio importante della proficua collaborazione tra scuola, imprese e territorio».

«Il mondo è alla vostra portata»

Il valore del talento giovanile e l’importanza di creare occasioni di crescita sono stati al centro anche dell’intervento dell’assessora Borgio:

«Sono molto contenta di essere qui, perché in questa occasione si dà valore al talento dei giovani. Voi ragazzi dovete sentire che il mondo è alla vostra portata, che le famiglie, la società e le istituzioni credono in voi. Lasciare un’impronta tangibile nella società è segno importante di un’imprenditoria sana. Spero che questo risultato sia uno sprone, per Mirko e anche per gli altri studenti presenti, a fare sempre meglio».

Sull’importanza della collaborazione tra scuola, imprese e territorio si è soffermato anche Armando Persico:

«Con Junior Achievement portiamo avanti un’attività di educazione imprenditoriale che mette insieme scuole, aziende e territorio. ImpresainAzione, il progetto rivolto alle scuole superiori, le nostre Competizioni territoriali e i Campionati di Imprenditorialità chiedono ai giovani di confrontarsi con problematiche concrete e trovare soluzioni innovative. Le aziende locali collaborano con noi e nelle nostre classi formano e trovano nuove risorse».

Le opportunità delle piccole imprese

A evidenziare le possibilità offerte dalle realtà produttive del territorio è stata Luciana Ciceri:

«Sul territorio ci sono moltissime piccole imprese di lunga data, che sono innovative e offrono possibilità di crescita ai giovani, anche se sono meno note delle grandi aziende. Occorrono imprenditori come Stefania e Massimiliano Temporiti, che aprono le porte della loro azienda al mondo della scuola, offrendo una prospettiva su questa realtà. È un gesto importante in un periodo come questo, complesso, più che difficile, incerto, in cui questa generazione si trova a dover crescere».

Anche Stefania e Massimiliano Temporiti hanno ringraziato i presenti, sottolineando il significato della scelta di consegnare la borsa proprio al Bernocchi:

«Siamo contenti, in particolare, di essere proprio qui, nell’Istituto intitolato ad Antonio Bernocchi, imprenditore illuminato che ha saputo portare il valore dell’azienda concretamente nella realtà sociale. Nostro padre, nel suo piccolo, ha sempre cercato di seguire esempi virtuosi come questo».

Stefania Temporiti ha poi richiamato l’attenzione sulle opportunità professionali offerte dal settore della meccanica:

«In Monza Brianza c’è un distretto importantissimo per il settore della meccanica, con tantissime piccole e medie imprese che operano nel settore delle macchine utensili, attive in tutto il mondo. Sono posti dove si può imparare e crescere, dove si viene valorizzati dal punto di vista economico e umano. Bisogna far conoscere queste aziende ai ragazzi: i rapporti con la scuola devono essere aperti, e invito i docenti a far entrare gli studenti nelle imprese».

Gli auguri del professore

A concludere la cerimonia è stata la consegna della borsa di studio, accompagnata dal professor Emanuele Alberto Vecchi, ex docente di Baffioni, che ha ricordato il percorso compiuto dal ragazzo durante gli anni scolastici:

«Da quando l’ho conosciuto, in terza, l’ho visto crescere e conseguire, uno dopo l’altro, una serie di risultati positivi. Attorno a Pasqua, negli ultimi laboratori informatici dello scorso anno – si stava lavorando a gruppi sulla creazione di un database – siamo arrivati a confrontarci quasi da pari a pari. Faccio i miei auguri a Mirko con il “be hungry, be foolish” di Steve Jobs, ma anche con un più tradizionale “ad maiora semper”».