La protesta

Anche la CGIL Ticino Olona alla manifestazione nazionale del 17 ottobre

La sigla sindacale ha annunciato che nella giornata di domenica saranno 200 le persone in partenza da Legnano per la Capitale

Anche la CGIL Ticino Olona alla manifestazione nazionale del 17 ottobre
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Oltre 200 persone partiranno da Legnano per partecipare sabato 17 ottobre alla manifestazione nazionale promossa dalla CGIL insieme a più di cento associazioni laiche, cattoliche e realtà della società civile riunite nella Via Maestra.

L’adesione alla manifestazione

Una partecipazione importante, che testimonia la volontà di esserci e di dare forza a una mobilitazione che mette al centro il lavoro, i salari e la giustizia fiscale, ma che parla anche del modello di società che vogliamo costruire.

Verso Roma per lavoro, salari e giustizia fiscale

“Andiamo a Roma perché c’è bisogno di rimettere al centro le condizioni materiali delle persone. I salari non bastano, il costo della vita continua a pesare sulle famiglie, il lavoro troppo spesso non garantisce sicurezza e dignità. E mentre tante persone fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, le risposte del Governo non sono all’altezza dei problemi che abbiamo di fronte. La manifestazione del 17 ottobre ha un valore che va oltre le singole rivendicazioni. La presenza, accanto alla CGIL, di oltre cento associazioni dimostra che esiste uno spazio per costruire un percorso comune tra esperienze diverse, unite dalla richiesta di un Paese più giusto, nel quale il lavoro, i diritti, la solidarietà e la pace tornino a essere priorità concrete. Da Legnano saremo in oltre duecento. È un segnale importante, che ci dà forza e ci responsabilizza. Non andiamo a Roma per una semplice testimonianza, ma per chiedere cambiamenti nelle politiche economiche e sociali, a partire dalla difesa del potere d’acquisto dei salari, da un fisco più equo e da investimenti capaci di migliorare la vita delle persone. Questa giornata deve essere anche un punto di partenza. Abbiamo bisogno di allargare la partecipazione, coinvolgere chi oggi è più distante e costruire alleanze che non si esauriscano in una manifestazione. La sfida è trasformare le ragioni della protesta in una capacità concreta di cambiare le scelte che riguardano il lavoro e il futuro del Paese”.