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“Gaggiano paese di Pace”: targa dedicata alla memoria di San Francesco

Inaugurato il monumento nell’ottavo centenario della morte del Santo in piazza Daccò

“Gaggiano paese di Pace”: targa  dedicata alla memoria di  San Francesco

Un nuovo simbolo di pace, fratellanza e cura del creato nasce nel cuore di Gaggiano. Un ulivo secolare per custodire un messaggio che, dopo 800 anni, parla ancora al presente.

In occasione dell’ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, l’Amministrazione Comunale ha inaugurato domenica 4 ottobre 2026 il nuovo monumento naturale dedicato al Santo e al suo messaggio universale di pace, fratellanza e cura del creato. Una cerimonia molto partecipata quella di domenica pomeriggio in piazza Daccò, nell’ambito del Gagian in festa

L’ulivo della pace

L’intervento ha permesso di riqualificare un’area verde della piazza, trasformandola in uno spazio dal profondo valore simbolico. Al centro è stato collocato un ulivo secolare, radicato nella nostra comunità e destinato a ricordare ogni giorno i valori universali di San Francesco: pace, rispetto, convivenza civile e cura del territorio.

Il sindaco Enrico Baj e don Manuel Mazzucco hanno ufficialmente svelato la targa commemorativa, dando così un nuovo significato a uno spazio nel cuore di Gaggiano. In un momento storico segnato da complesse sfide globali, questo nuovo monumento vuole essere un richiamo quotidiano alla pace, alla fratellanza e alla tutela del creato.

I pilastri del messaggio di San Francesco

“Oggi, (domenica 4 ottobre 2026), ci ritroviamo per inaugurare questo monumento naturale: un ulivo secolare dedicato alla memoria di San Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario della sua morte. Accanto a questo albero inauguriamo anche la targa commemorativa “Gaggiano paese di Pace”. Non si tratta soltanto di un momento celebrativo, ma di un impegno che consegniamo alla nostra comunità e alle generazioni future. San Francesco ci ha lasciato un messaggio ancora oggi profondamente attuale, fondato su quattro grandi pilastri: il servizio, la fratellanza, la cura del creato e la pace” ha spiegato il primo cittadino.

Nel suo discorso ha voluto ripercorrere i quattro pilastri nel messaggio di San Francesco :

“Il primo è il servizio Servire significa mettersi a disposizione degli altri, soprattutto di chi ha più bisogno. Nella vita civile questo valore si traduce nell’impegno dei volontari, nell’attenzione agli anziani, nell’aiuto alle famiglie in difficoltà, nella disponibilità di chi dedica tempo e competenze alla propria comunità. Un paese cresce quando ciascuno non pensa soltanto a ciò che può ricevere, ma anche a ciò che può offrire. Il secondo pilastro è la fratellanza. San Francesco ci ricorda che nessuno deve sentirsi estraneo o escluso. Essere una comunità significa accogliere, ascoltare e valorizzare ogni persona: chi è nato qui e chi è arrivato da lontano, i giovani e gli anziani, chi vive una situazione di fragilità e chi attraversa un momento difficile. La fratellanza si costruisce nei piccoli gesti Il terzo pilastro è la cura del creato. Questo ulivo rappresenta concretamente il valore della natura e del tempo. Le sue radici ci ricordano la nostra storia; i suoi rami, il futuro che siamo chiamati a proteggere. Cura del creato significa rispettare il territorio, ridurre gli sprechi, mantenere puliti gli spazi comuni, proteggere il verde e insegnare ai nostri bambini che l’ambiente non è qualcosa di separato da noi: è la casa che condividiamo. Il quarto pilastro è la pace. La pace non riguarda soltanto i grandi eventi del mondo, ma comincia nelle nostre strade, nelle nostre famiglie, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle relazioni quotidiane. Significa scegliere il dialogo invece dello scontro, il rispetto invece dell’insulto, la collaborazione invece dell’indifferenza. Per questo la scritta “Gaggiano paese di Pace” deve essere un obiettivo concreto, da vivere ogni giorno. Come sindaco, desidero che questo luogo diventi un punto di riferimento per tutta la comunità. Che chi passerà accanto a questo ulivo possa ricordare che vivere insieme significa servire, essere fratelli, custodire il creato e costruire la pace. Possa questo ulivo continuare a crescere come simbolo di vita, memoria e speranza. E possano i suoi rami ricordarci, nel tempo, che il futuro di Gaggiano dipende dalle scelte che sapremo compiere insieme” ha concluso Baj.