Il ritiro del Gruppo Fulchir dalla procedura di affitto d’azienda del Gruppo BCS di Abbiategrasso, comunicato lo scorso 22 settembre, ha di fatto vanificato oltre 60 giorni preziosi per individuare soluzioni concrete e serie, lasciando i lavoratori di fronte a una situazione economico-finanziaria gravissima e a prospettive occupazionali a serio rischio.
“A fronte di questo scenario, la priorità assoluta e urgente è che nell’incontro convocato per lunedì 5 ottobre alle ore 10:30 ci venga comunicato formalmente il deposito della domanda di amministrazione straordinaria – fanno sapere in una nota congiunta le RSU del gruppo BCS insieme a FIM CISL e FIOM CGIL – Questa era la strada che l’Ing. Castoldi ci aveva garantito avrebbe percorso; oggi, tuttavia, non abbiamo alcuna certezza che questo impegno venga realmente mantenuto”.
Sciopero negli stabilimenti BCS
Per queste ragioni, le RSU del Gruppo BCS S.p.A., unitamente alle rappresentanze provinciali di FIM e FIOM, hanno proclamato uno sciopero per l’intera giornata di lunedì 5 ottobre 2026 per tutte le lavoratrici e i lavoratori degli stabilimenti del gruppo.
“In concomitanza con l’incontro in azienda, indiciamo un presidio di tutti i lavoratori convocato a partire dalle ore 10:00 davanti ai cancelli della sede BCS di Abbiategrasso – prosegue la nota – Questa mobilitazione è fondamentale per esercitare la giusta pressione, spingere l’azienda nella direzione auspicata e dare la necessaria visibilità mediatica alla drammatica situazione che stiamo vivendo. Il futuro del Gruppo BCS e dei suoi posti di lavoro non si tocca”.