Un corteo per ribadire la loro contrarietà ai data center. Questo quanto organizzato da comitati, collettivi e associazioni del territorio a Rho per la giornata di di sabato 3 ottobre, alle ore 14.30 presso la stazione ferroviaria lato via Magenta.
Le richieste dei promotori
I promotori della mobilitazione chiedono una moratoria immediata sul rilascio di nuove autorizzazioni per la costruzione di Data Center a Rho e nell’intero Rhodense, il blocco dei progetti in corso, a partire dall’ATU4 ex-Nilit, e lo svolgimento di una Valutazione Ambientale Strategica, VAS, di carattere strategico e cumulativo.
Viene inoltre richiesta una pianificazione sovracomunale e democratica, che secondo gli organizzatori metta al centro i bisogni della comunità anziché gli interessi economici delle grandi aziende tecnologiche.
I progetti indicati nell’area rhodense
Secondo quanto riportato dagli organizzatori, solo a Rho sarebbero previsti tre progetti di Data Center concentrati in circa 3 chilometri quadrati, nelle aree di via Buonarroti, via Moscova e via della Mosa.
Allargando lo sguardo ai Comuni vicini del Rhodense, i promotori parlano di otto progetti complessivi. Il fenomeno, secondo il coordinamento, riguarderebbe inoltre numerosi Comuni della provincia di Milano, da Bollate a Cesate, da Magenta ad Abbiategrasso, fino a Lacchiarella.
Le criticità sollevate dai comitati
Nel documento diffuso per annunciare il corteo, i promotori sostengono che i Data Center possano generare stress sulla rete elettrica, con rischi per la tenuta del sistema, oltre a rumore costante, calore disperso ed emissioni legate ai gruppi elettrogeni.
Il coordinamento critica inoltre il limitato numero di posti di lavoro che, a suo giudizio, questi insediamenti sarebbero in grado di generare rispetto all’occupazione di suolo e all’impatto sulle infrastrutture del territorio.
Il tema dei dati e dell’intelligenza artificiale
I promotori collegano la crescita dei Data Center anche alla diffusione dell’intelligenza artificiale e all’archiviazione di grandi quantità di dati, contestando il modello economico delle Big Tech e il ruolo delle multinazionali digitali nella gestione delle informazioni personali.
Lo slogan della mobilitazione è “Vogliamo fermare i Data Center a Rho per fermarli ovunque”, con l’obiettivo dichiarato di costruire una rete di opposizione anche in altri territori interessati da progetti analoghi.
Le realtà aderenti
Tra le realtà aderenti figurano, tra le altre, AFA – Autoproduzioni Fichissime Anderground, ANPI sezione Audrey Hepburn di Milano, Collettivo 20092 di Cinisello Balsamo, Collettivo NINA Né Intelligente Né Artificiale, Collettivo Rhosso di Sera, COG U Sindacato del Cognitariato, CCS Coordinamento Collettivi Studenteschi, Comitato di Quartiere San Michele-San Martino di Rho, Comitato Bene Comune Abbiategrasso, Comitato “Data Center? No grazie” di Bollate, Comitato Stop Data Center Magenta, Comitato per la Tutela del Territorio di Cesate, Comitato Vittuone e Sedriano per la Tutela del Territorio, Gruppo Ambiente e Territorio di Rho, Osservatorio Data Center Comitato Rhodense, Potere al Popolo Rho, Rete dei Comitati Stop Data Center, Rete di Salvaguardia Territoriale di Abbiategrasso e Rifondazione Comunista Rho.
Hanno inoltre aderito CS Cantiere, CSA Lambretta, Folletto 25603, Gaza Freestyle, La Terra Trema, Lab. Off Topic, Spazio Micene e ZAM – Zona Autonoma Milano.