Taglio del nastro

Legalità, inclusione e consumo responsabile: a Rescaldina inaugura la Bottega del G(i)usto

Il progetto amplia l’esperienza di La Tela, l’osteria sociale nata in un immobile sequestrato alla criminalità organizzata e restituito alla comunità

Legalità, inclusione e consumo responsabile: a Rescaldina inaugura la Bottega del G(i)usto

Dalle terre liberate dalle mafie alle cooperative che creano occasioni di lavoro e inclusione per le persone più fragili. La Tela esce dagli spazi dell’osteria sociale e apre nel cuore di Rescaldina una nuova vetrina dedicata a un’economia capace di mettere insieme qualità, legalità e valore sociale.

Si chiama “La Bottega del G(i)usto” e sarà inaugurata giovedì 1° ottobre alle 18 in via Legnano 18. Un temporary shop nel quale trovare prodotti di Libera Terra, nati sui terreni sottratti alle mafie, ma anche produzioni provenienti da cooperative sociali di inserimento lavorativo e da altre esperienze della cooperazione e dell’economia solidale.

Un negozio che unisce consumo e responsabilità

Non soltanto un negozio, quindi, ma un nuovo tassello del progetto che da anni ruota intorno a La Tela, l’osteria sociale del buon essere nata in un immobile sequestrato alla criminalità organizzata e restituito alla comunità.

Dopo la ristorazione, gli eventi culturali, le iniziative dedicate alla legalità e il lavoro di rete con le associazioni del territorio, l’esperienza si allarga anche al consumo quotidiano: scegliere cosa mettere nel carrello può diventare un modo concreto per sostenere filiere che rispettano il lavoro, favoriscono l’inclusione e trasformano in opportunità ciò che è stato sottratto alla criminalità.

Il doppio significato del nome

Anche il nome scelto racconta questa doppia dimensione. Nella “Bottega del G(i)usto” convivono il “gusto”, quello delle materie prime e delle produzioni selezionate, e il “giusto”: legalità, dignità del lavoro, sostenibilità sociale e responsabilità nelle scelte di consumo.

Il temporary shop vuole rendere accessibili prodotti e storie che nascono da progetti di economia solidale, offrendo alla comunità un luogo in cui il gesto dell’acquisto possa avere anche un valore sociale e civile.

Le parole del presidente Giovanni Arzuffi

«Con la Bottega del G(i)usto non vogliamo semplicemente aprire uno spazio di vendita – spiega Giovanni Arzuffi, presidente della cooperativa La Tela –. Vogliamo offrire la possibilità di compiere, anche attraverso un acquisto, una scelta consapevole. Dietro questi prodotti ci sono territori restituiti alla legalità, persone che attraverso il lavoro costruiscono percorsi di autonomia, cooperative e associazioni che ogni giorno provano a creare valore sociale».

«Portare tutto questo nel centro di Rescaldina significa rendere visibile e accessibile un modo diverso di fare economia».

La rete di associazioni e cooperative

La nascita della Bottega è il risultato di un lavoro condiviso. Al progetto della cooperativa La Tela collaborano l’associazione di volontariato Sodales di Rescaldina, il presidio scolastico di Libera “Marcella Di Levrano”, costituito dagli studenti dell’Istituto Barbara Melzi di Legnano, l’associazione Team Down di Rescaldina, il Centro Diurno Disabili di Rescaldina, l’associazione INxAUT e la cooperativa La Banda di Busto Arsizio.

Una rete di realtà diverse che porteranno nella Bottega esperienze, competenze e sensibilità differenti, accomunate dall’idea che inclusione, legalità e solidarietà possano tradursi anche in gesti molto concreti.

Appuntamento il 1° ottobre

L’inaugurazione della Bottega del G(i)usto è in programma giovedì 1° ottobre alle 18 in via Legnano 18 a Rescaldina.

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito in ATI dalle cooperative La Tela e Meta insieme ad altre associazioni del territorio. Oggi è ristorante, luogo di aggregazione e spazio di promozione sociale e culturale.