MANIFESTAZIONE

La città in festa per la Fiera di San Michele

La Città della Calzatura alle prese coi festeggiamenti che si stanno caratterizzando per una proposta variegata tra cibo, bancarelle, oggetti, abbigliamento. Ci sono anche gli screening gratuiti per la salute

La città in festa per la Fiera di San Michele

Parabiago in festa per la tradizionale Fiera di San Michele. Quest’oggi, lunedì 28 settembre, in piazza Mercato, via San Michele e in piazza San Crispino si svolgono le celebrazioni che comprendono prelibatezze alimentari, prodotti tipici, dolciumi, oggettistica e abbigliamento.

Una tradizione popolare istituita nel 1909

La Fiera di San Michele è una tradizione popolare istituita nel 1909 con il nome di “Fiera annuale di bestiame e merci” (delibera di Consiglio Comunale del 4 luglio 1909 – archivio Comune di Parabiago settore Agricoltura/Commercio, cart.125) e nata su spinta di alcuni contadini e allevatori di bestiame parabiaghesi che chiesero al Comune il permesso di vendita su suolo pubblico.

Le origini della ricorrenza cittadina

Inizialmente la fiera aveva luogo in piazza Vittorio Emanuele (l’attuale piazza Maggiolini) e per esporre il bestiame, gli allevatori dovevano “pagare 0,20£ per ciascun animale; dotarsi di un certificato sanitario recente e ‘senza cancellature’ al costo di 0,25£ per un certificato individuale, oppure di 1,00£ per un certificato collettivo; infine, pagare al Comune i diritti di segreteria e il deposito per ogni contratto di compravendita (0,25£ per ogni 100£ di valore del bestiame in commercio)”. Esistono tra gli archivi comunali ulteriori curiosità, alcune delle quali sono state raccolte e raccontate da Egidio Gianazza e Daniela Marrari nel libro “C’era una volta a Parabiago” realizzato nel 2005 con la collaborazione delle scuole cittadine.

Gli aneddoti della ricorrenza

Una tradizione che permette di risalire, grazie ai ricordi e racconti di chi c’era, fino agli anni ’50 che sono divenuti, convenzionalmente, punto di rifermento storico per i registri regionali. Una tradizione orale che racconta e ricorda di tempi in cui la fiera si svolgeva il 19 giugno in concomitanza con la Festa Patronale SS. Gervaso e Protaso per mezza giornata, con il suono delle campane e la ‘tiraca’, una glassa di zucchero cotta a caldo e tirata con le mani. Ricordi che hanno attraversato generazioni fino ad arrivare all’edizione conosciuta oggi: la ‘festa’ per la Fiera di San Michele l’ultimo lunedì del mese di settembre.

L’assetto della fiera attuale

Oggi la Fiera di San Michele, pur mantenendo la propria caratteristica commerciale, si è modificata nel tempo seguendo i cambiamenti storici, sociali ed economici degli ultimi 117 anni. Il bestiame, come si può ben immaginare, non si vende più, ma si possono trovare bancarelle che vendono prodotti agricoli e tipici; piuttosto che dolciumi del XXI secolo, abbigliamento e oggettistica di vario genere. A conferma di una tradizione che prosegue, è evidente come il tempo non abbia sbiadito il desiderio popolare della città nell’attendere l’ultimo lunedì del mese di settembre per vivere la magia della Fiera di San Michele che ha, da sempre, una forte tradizione orale.

Un appuntamento con la salute

Quest’anno la fiera, però, si arricchisce di un appuntamento di prevenzione importante promosso da ASST – Distretto di Legnano: in occasione della “Settimana Mondiale del Cuore”, sarà presente fino alle 13 un gazebo dove poter sottoporsi a un breve percorso di screening gratuito. L’iniziativa è rivolta ai cittadini e comprende la rilevazione di alcuni parametri e la valutazione dei principali fattori di rischio cardiovascolare, accompagnati da attività di informazione ed educazione alla salute e, laddove opportuno, dall’indicazione a rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale per eventuali ulteriori approfondimenti.

La chiusura degli uffici comunali

Nella giornata odierna gli uffici comunali resteranno chiusi.