Solidarietà

In 100 alla Cena in strada per sostenere la comunità per minori

Il ricavato della serata conviviale a cielo aperto organizzata da La Corte sarà destinato ai lavori nella villa di via Aosta, confiscata alla criminalità e destinata a diventare una comunità educativa.

In 100 alla Cena in strada per sostenere la comunità per minori

Una cena in strada per stare insieme, ma anche per sostenere concretamente un progetto destinato ai minori in situazione di bisogno.

Cena in strada a sostegno della nuova comunità per minori

Sono state circa 100 le persone che sabato 26 settembre hanno partecipato alla «Cena in strada solidale» organizzata in via Aosta a Bareggio dall’associazione La Corte, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. Il ricavato della serata sarà destinato alla Fondazione Fata, impegnata nella riqualificazione della villa confiscata alla criminalità di via Aosta.

La villa diventerà una comunità per minori

L’immobile è stato acquisito dal Comune di Bareggio e successivamente assegnato a Fata. Al termine degli interventi di ristrutturazione è destinato a diventare una comunità educativa per minori, pensata per offrire accoglienza e un percorso di crescita a ragazzi che si trovano in situazioni di bisogno.

L’assessore ai Grandi eventi Nico Beltramello commenta:

«Siamo molto soddisfatti della partecipazione alla serata. Vedere circa 100 persone sedute insieme per condividere una cena e, allo stesso tempo, contribuire a sostenere un progetto importante per il territorio è un risultato che ci fa particolarmente piacere. Ringrazio l’associazione La Corte, i volontari e tutti coloro che hanno partecipato: iniziative come questa dimostrano quanto sia forte la capacità delle nostre associazioni di coinvolgere la cittadinanza e trasformare un momento di convivialità in un gesto concreto di solidarietà».

Il sopralluogo nel cantiere

Il sindaco Linda Colombo, che nei giorni scorsi ha visitato il cantiere della villa per verificare l’avanzamento dei lavori, sottolinea:

«È motivo di grande soddisfazione vedere come un immobile che è stato sottratto alla criminalità stia prendendo una nuova forma e si prepari a diventare una casa per minori bisognosi».

Colombo richiama quindi la scelta dell’Amministrazione comunale di acquisire tutti i beni confiscati presenti sul territorio e restituirli alla collettività attraverso progetti con una finalità sociale. Un percorso nel quale rientrano anche «La casa di Manu» di via 4 Novembre e «La casa di Lea» di via Corbettina.