Ordinanza

Il sindaco chiude la piattaforma ecologica per 15 giorni

Il gestore non ha completato gli adempimenti del Rentri per la digitalizzazione dei rifiuti: da qui la decisione del Comune di sospendere l’attività. Pesanti i disagi per i cittadini.

Il sindaco chiude la piattaforma ecologica per 15 giorni

La piattaforma ecologica comunale di Bareggio è stata chiusa al pubblico per 15 giorni.

Piattaforma ecologica chiusa per 15 giorni

A disporre lo stop è un’ordinanza firmata ieri, lunedì 21 settembre, dal sindaco Linda Colombo, che stabilisce l’immediato divieto di prosecuzione delle attività di gestione, conferimento, stoccaggio, movimentazione e scarico dei rifiuti nell’impianto. La sospensione decorre dalla notifica del provvedimento alla società De Andreis srl, concessionaria della piattaforma. Il provvedimento è legato agli adempimenti previsti dal Rentri, il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, per i quali dal 16 settembre è scattato l’obbligo di digitalizzazione integrale di una serie di procedure, tra cui iscrizione al portale, registro di carico e scarico digitale e Formulario di identificazione dei rifiuti digitale.

Il Comune di Bareggio spiega così le ragioni della decisione:

«È stata adottata un’ordinanza sindacale relativa alla sospensione temporanea dell’attività della piattaforma ecologica comunale di via Monte Nero per 15 giorni. Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle verifiche effettuate in merito agli adempimenti previsti dalla normativa nazionale sul Rentri – Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, entrata in vigore dal 16 settembre. Il Comune, che si è iscritto al portale Rentri già nel febbraio 2026 e ha conferito alla società concessionaria apposita delega per l’ottemperanza agli obblighi di digitalizzazione, ha rilevato che gli adempimenti necessari per la piena operatività del sistema Rentri da parte del gestore non risultano, al momento, integralmente perfezionati. In particolare, come riportato nell’ordinanza, la delega conferita dal Comune non risulta essere stata ancora completata. Alla luce di quanto accertato e sentito il proprio legale, il Comune ha ritenuto che la prosecuzione dell’attività in assenza della piena ottemperanza agli obblighi previsti dal Rentri non consentisse di garantire la regolarità della gestione del servizio. Parallelamente l’Amministrazione comunale, consapevole dei disagi che la temporanea chiusura della piattaforma potrà comportare, si sta attivando per individuare una eventuale soluzione alternativa per il ripristino del servizio nel pieno rispetto della normativa vigente».

La delega alla De Andreis

L’ordinanza entra quindi nel dettaglio degli adempimenti che hanno portato alla sospensione. Il Comune si era iscritto al portale Rentri lo scorso 13 febbraio e il 6 febbraio aveva conferito alla De Andreis una delega per l’ottemperanza agli obblighi legati alla digitalizzazione della gestione dei rifiuti. Dalle verifiche dell’Amministrazione è emerso però che la società aveva attivato soltanto una delega parziale, relativa alla parte di carico e scarico, senza completare gli adempimenti necessari. In particolare, secondo quanto riportato nel provvedimento, la De Andreis non avrebbe proceduto all’accettazione della delega conferita dal Comune né alla nomina di un incaricato per lo svolgimento degli oneri di digitalizzazione. L’ordinanza richiama anche gli obblighi previsti dalla convenzione per la gestione della piattaforma, tra cui il controllo e la registrazione dei rifiuti, la compilazione dei formulari e dei registri di carico e scarico e l’adeguamento agli adempimenti introdotti dall’evoluzione della normativa.

Attività sospese e disagi per l’utenza

Per effetto dell’ordinanza è stato disposto l’immediato divieto di prosecuzione delle attività di gestione, conferimento, stoccaggio, movimentazione e scarico dei rifiuti nell’impianto. La sospensione ha una durata di 15 giorni dalla notifica del provvedimento alla società concessionaria. Durante questo periodo la piattaforma dovrà rimanere chiusa al pubblico e all’utenza. La De Andreis dovrà comunque garantire il presidio dell’area, che dovrà rimanere recintata e in condizioni di sicurezza ambientale. Il Comune, come precisa nel comunicato, è intanto al lavoro per individuare una possibile alternativa che permetta di ripristinare il servizio nel rispetto della normativa. L’ordinanza lascia inoltre aperti gli scenari successivi alla sospensione: al termine delle verifiche e del procedimento avviato nei confronti del concessionario, l’Amministrazione si riserva infatti ulteriori provvedimenti, compresa, qualora ne ricorrano i presupposti, la risoluzione della concessione e la riconsegna dell’area da parte della De Andreis. Inevitabili i disagi per i cittadini, visto che il nuovo stop arriva proprio nel giorno in cui la piattaforma ecologica avrebbe dovuto riaprire i battenti dopo la chiusura disposta con ordinanza sindacale del 17 settembre per consentire al gestore l’adeguamento del software.