Una giornata per celebrare chi dona il sangue, ricordare i donatori che non ci sono più e, allo stesso tempo, guardare al futuro dell’associazione. È questo il significato della Festa del Donatore dell’Avis di Santo Stefano Ticino, che si è svolta domenica 6 settembre.
L’Avis ha premiato i donatori benemeriti
La giornata, che come sottolineato dal sindaco Dario Tunesi rappresenta ormai un appuntamento importante per tutta la comunità, è iniziata con il corteo partito dal palazzo comunale e diretto al cimitero, dove sono stati deposti i fiori e si è tenuta una preghiera in ricordo dei donatori defunti. Da qui il corteo ha raggiunto la chiesa, dove i partecipanti hanno assistito alla celebrazione della Messa. Al termine della funzione si è aperta la cerimonia dedicata ai donatori benemeriti, con la consegna degli attestati e dei distintivi.
«Servono sempre nuovi donatori»
Prima delle premiazioni è intervenuto il presidente della sezione Teresio Cucchetti, che ha ringraziato il parroco don Cristian Pina, il Corpo Musicale, il sindaco, gli assessori e tutti i presenti. Cucchetti ha ribadito il valore della donazione e la necessità di continuare a coinvolgere nuove persone nell’associazione. Un impegno che, secondo il presidente, sta dando risultati: nonostante le difficoltà, il numero dei donatori e delle donazioni della sezione continua infatti a mantenersi al di sopra della media nazionale.
Doppio incarico per Marco De Vita
Tra le soddisfazioni dell’anno c’è anche un importante riconoscimento per il vicepresidente della sezione Marco De Vita, eletto sia consigliere dell’Avis regionale sia consigliere dell’Avis nazionale. Un risultato che porta quindi un rappresentante dell’Avis Stefanese all’interno dei due organismi dell’associazione e che è stato ricordato con soddisfazione durante la Festa del Donatore. Cucchetti ha inoltre sottolineato un’altra novità particolarmente significativa per la sezione: Eleonora Frassinelli, medico della sezione, è diventata a sua volta donatrice, effettuando la sua prima donazione.
L’appello ai giovani
A intervenire è stato poi De Vita, nella sua doppia veste di vicepresidente della sezione e di consigliere regionale e nazionale dell’Avis. Anche da parte sua è arrivato l’invito a incrementare il numero dei donatori e delle donazioni, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni. Uno sguardo che porta già al prossimo anno, che sarà particolarmente significativo per l’associazione: nel 2027 ricorreranno infatti il 20esimo anniversario dell’Avis stefanese e il centenario dell’Avis nazionale. Ma il 2027 sarà importante anche per la vita interna della sezione. Dovrà infatti essere eletto il nuovo Consiglio direttivo e De Vita ha invitato tutti i soci, soprattutto i più giovani, a valutare la possibilità di presentare la propria candidatura e mettere a disposizione dell’associazione tempo ed energie.
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