L'iniziativa

Vigevano-Malpensa, i comitati “No tang” e il Circolo Legambiente depositano un esposto alla Corte dei Conti

La nuova azione dei gruppi da sempre schierati contro l'infrastruttura che attraverserà l'abbiatense

Vigevano-Malpensa, i comitati “No tang” e il Circolo Legambiente depositano un esposto alla Corte dei Conti

I Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano, il Circolo Legambiente Terre di Parchi insieme ad alcune associazioni territoriali che da sempre hanno condiviso la battaglia contro il Progetto Anas Vigevano Malpensa, e con Legambiente Lombardia, hanno consegnato un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Lombardia.

La denuncia chiede alla Corte di verificare la regolarità degli aumenti dei costi dell’opera intervenuti negli anni, nonché i possibili danni erariali derivati dalla mancata considerazione delle precise proposte infrastrutturali alternative meno costose per la realizzazione e meno costose per l’ambiente.

La denuncia alla Corte dei Conti

È evidente che, nel caso i giudici valutino la fondatezza della denuncia, gli “imputati”, ovvero i responsabili dell’eventuale danno erariale sarebbero tutti i governanti di Regione Lombardia dal 2001 ad oggi. Governanti che hanno testardamente voluto imporre quest’opera sbagliata sul territorio di due parchi regionali, Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano. Ma non solo, sarebbero “colpevoli” anche tutti quei Governi nazionali che negli anni hanno approvato le varie fasi del progetto”, sottolineano il comitato No Tangenziale e il Circolo Legambiente “Terra dei Parchi”.

Il comitato e il circolo hanno poi sottolineato la questione ambientale del cambiamento climatico:

In questa infuocata estate 2026, tra campagne inaridite e raccolti depauperati dai cambiamenti climatici, boschi andati in fumo e fiumi in secca, record delle temperature dei mari e scioglimento dei ghiacciai, la nostra difesa del paesaggio agricolo abbiatense acquista un significato che dovrebbe essere chiaro e lampante alla politica che ci governa. Si è parlato tanto di aumento delle temperature, di rischi energetici e di dissesti idrogeologici ma sempre poco di consumo di suolo e di cementificazione, eppure è proprio quest’aspetto responsabile del cambiamento climatico, che sarebbe il più facile da controllare; per esempio approvando una legge che obblighi il riuso delle strutture inutilizzate, fermi la cementificazione del territorio e valorizzi le aree agricole, boschive e naturali. Possiamo ancora fermare un’infrastruttura stradale inutile ed obsoleta sul 94,5% di terreni irrigui, fertili e produttivi”.

I firmatari

L’esposto alla Corte dei Conti è stato firmato, oltre che da singoli cittadini, dai Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano, Legambiente Circolo Terre di Parchi, Legambiente Lombardia, Associazione Parco Agricolo Sud Milano, ANPI Sezione di Abbiategrasso “G. Pesce”, Casa dell’Agricoltura – associazione di idee.