Busto Garolfo e Senise si preparano a celebrare 49 anni di amicizia.
Il legame con Senise dura da 49 anni
Torna sabato 5 e domenica 6 settembre la Festa del Gemellaggio, uno degli appuntamenti che più di ogni altro racconta il legame tra il paese dell’Altomilanese e la comunità lucana. Due giornate tra musica, tradizioni, cucina e devozione a San Rocco, con una novità rispetto alle precedenti edizioni: quest’anno la festa proseguirà anche nella serata di domenica. A organizzare l’appuntamento è il Gruppo San Rocco per il gemellaggio, con il patrocinio dei Comuni di Busto Garolfo e Senise, la collaborazione della Cooperativa sociale La Valle di Ezechiele e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che accompagna questo legame da quasi quarant’anni.
Domenico Roseti, vicepresidente del Gruppo San Rocco, spiega:
«Quest’anno il Gemellaggio tra Busto Garolfo e Senise giunge al suo 49esimo anniversario, sempre nello spirito della condivisione dei valori di amicizia, fratellanza e solidarietà tra le due comunità, con un legame di quasi mezzo secolo. Il 2027 sarà infatti un anno molto importante, in quanto rappresenterà il traguardo dei cinquant’anni del Gemellaggio, al quale ci avviciniamo grazie alla forte unione tra i cittadini di Busto Garolfo e di Senise e le rispettive Istituzioni religiose e amministrative, da sempre fondamentali sostenitrici del Gemellaggio, insieme alla nostra Banca locale, la Banca di credito cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, la quale non ha mai fatto mancare il suo prezioso supporto tramite la costante condivisione degli eventi, sin dall’arrivo della Statua di San Rocco a Busto Garolfo nel 1987, che prossimo anno raggiungerà quindi il suo 40esimo anniversario. Questi eventi rappresenteranno quindi una prova molto importante per noi membri del nuovo direttivo, nonché dei componenti storici, sempre al nostro fianco, con la volontà di dare continuità al legame tra Busto Garolfo e Senise».
Un’amicizia nata dal Sud arrivato al Nord
Quello tra Busto Garolfo e Senise è un rapporto che affonda le radici nei movimenti migratori degli anni Sessanta, quando i primi capifamiglia senisesi arrivarono in Lombardia alla ricerca di un lavoro. Molti scelsero di fermarsi a Busto Garolfo e furono poi raggiunti dalle famiglie, dando vita a una comunità sempre più numerosa e integrata. Il passaggio decisivo arrivò nel 1977, quando una partita di calcio tra la Bustese e il Senise sancì simbolicamente l’inizio del gemellaggio. Quarant’anni dopo, nel 2017, quella sfida venne riproposta proprio per ricordare le origini di un rapporto diventato nel tempo patrimonio delle due comunità. A tenere insieme questo legame non sono state soltanto le Amministrazioni, ma anche famiglie, parrocchie, associazioni e cittadini. E un posto particolare lo occupa la devozione a San Rocco, comune a Busto Garolfo e Senise.
La statua di San Rocco e il legame con la Bcc
Proprio la storia della statua di San Rocco rappresenta uno dei capitoli più significativi del rapporto tra le due comunità e della collaborazione con la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Nel 1987 una nobile famiglia di Senise donò alla parrocchia bustese una statua del santo. Per trasportarla dalla Basilicata a Busto Garolfo fu necessario raggiungere Senise con un furgone e affrontare il viaggio di ritorno: un’impresa resa possibile anche dal contributo economico dell’allora Cassa Rurale. Da allora il sostegno della banca non si è mai interrotto.
Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, afferma:
«Quarantanove anni di gemellaggio raccontano molto più di un rapporto istituzionale: raccontano una storia di persone, famiglie e comunità che hanno saputo incontrarsi e crescere insieme. Busto Garolfo e Senise hanno dimostrato concretamente come la distanza geografica e le differenti tradizioni non siano ostacoli, ma possano diventare una straordinaria occasione di arricchimento reciproco. Questo legame nasce dall’esperienza di tante famiglie che, arrivate dal Sud in Lombardia per costruire qui il proprio futuro, hanno saputo integrarsi senza perdere le proprie radici, condividendole invece con la comunità che le ha accolte. È proprio questa capacità di unire identità diverse, di trasformare l’incontro in amicizia e l’amicizia in un patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni, a rendere ancora oggi così attuale il Gemellaggio. Come Bcc siamo orgogliosi di accompagnare questa storia da quasi quarant’anni, perché ritroviamo in essa gli stessi valori di prossimità, mutualità e attenzione alle persone sui quali si fonda il nostro essere banca di comunità. Il prossimo anno arriverà il traguardo dei cinquant’anni: non dovrà essere soltanto l’occasione per celebrare quanto è stato costruito, ma soprattutto per guardare avanti e affidare alle nuove generazioni un legame capace di continuare a unire Busto Garolfo e Senise per molti anni ancora».
Due giorni tra musica e tradizione
Quest’anno la Festa del Gemellaggio si sposta ancora di più sul piano della socialità grazie alla collaborazione con la Cooperativa sociale La Valle di Ezechiele, realtà fondata da don David Maria Riboldi, cappellano della Casa circondariale di Busto Arsizio, che gestisce i servizi di ristorazione e bar del Parco comunale Falcone e Borsellino. La festa si aprirà sabato 5 settembre alle 19.30 proprio al parco. Dopo l’apertura sarà possibile cenare al punto ristoro, mentre dalle 21 la serata proseguirà con la musica e il ballo. Il momento centrale sarà domenica 6 settembre. Alle 11.15, nella chiesa parrocchiale, sarà celebrata la Messa solenne in onore di San Rocco, accompagnata dalla Corale Santa Cecilia. Al termine, alle 12.15, il Corpo musicale Santa Cecilia accompagnerà in corteo i partecipanti dalla chiesa fino al Parco Falcone e Borsellino, dove sono previsti i saluti delle autorità. Alle 13 sarà quindi servito il pranzo sociale del Gemellaggio, con piatti della tradizione lombarda e lucana. Ma, a differenza delle precedenti edizioni, la giornata non si concluderà con il pranzo: il punto ristoro resterà attivo anche per la cena e alle 21 sarà proposta una seconda serata danzante con Pinuccia e Piero Capuano. Per partecipare al pranzo sociale e alle cene è necessaria la prenotazione, contattando Monica al 392.2307153 oppure Prospero al 338.7164997.

Il 2026 sarà dunque una sorta di vigilia del grande appuntamento del prossimo anno, quando Busto Garolfo e Senise festeggeranno mezzo secolo di gemellaggio. Un traguardo che arriva dopo quasi cinquant’anni di incontri, famiglie, tradizioni e una storia iniziata con l’arrivo in Lombardia di chi aveva lasciato la Basilicata per cercare un futuro e che, nel tempo, ha trasformato quel viaggio in un legame destinato a durare.
Nella foto di copertina: un momento dell’edizione 2025 della Festa del Gemellaggio