Lutto

Addio al parroco don Luca Nichelini, morto a 60 anni

Il sacerdote aveva 60 anni e guidava la comunità pastorale dal 2020. Mercoledì i funerali, questa sera il Rosario: «Ha lasciato un segno profondo nel nostro paese».

Addio al parroco don Luca Nichelini, morto a 60 anni

È morto nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto don Luca Nichelini, parroco di Bareggio e responsabile della Comunità pastorale Maria Madre della Chiesa.

È morto don Luca Nichelini

Malato da tempo, aveva 60 anni: era nato a Vimercate il 5 settembre 1965. La notizia ha suscitato profondo cordoglio in tutta la comunità, dove il sacerdote era arrivato nel settembre 2020, raccogliendo l’eredità di don Luigi Verga.

A darne notizia domenica mattina è stato il sindaco Linda Colombo, che ha espresso il cordoglio dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità bareggese. Il primo cittadino ha ricordato:

«In questi anni don Luca ha rappresentato una presenza importante per Bareggio, accompagnando la vita della comunità parrocchiale e partecipando anche ai momenti più significativi della vita cittadina. Lo ricordiamo con affetto e gratitudine per il servizio svolto e per il tempo dedicato alla nostra comunità. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità parrocchiale giunga la vicinanza dell’Amministrazione comunale e di tutti i bareggesi».

Parole alle quali si sono aggiunte quelle della consigliera regionale della Lega Silvia Scurati, che ha ricordato don Luca come «un punto di riferimento importante, una guida spirituale e un amico, sempre presente nei momenti della vita cittadina» e ha aggiunto:

«Don Luca ha saputo mantenere vivo un rapporto di collaborazione, confronto e fiducia con tutta la comunità, accompagnandola con grande disponibilità e attenzione. Non posso che ricordarlo con profondo affetto e gratitudine».

Una lunga esperienza pastorale

Don Luca era originario della parrocchia di San Vittore al Corpo a Milano. Era stato ordinato sacerdote nel Duomo di Milano l’8 giugno 1991 dal cardinale Carlo Maria Martini. Dopo un primo incarico come vicario parrocchiale nella parrocchia di Sant’Antonio Maria Zaccaria a Milano, dove rimase dal 1992 al 1998, era stato trasferito a Segrate, sempre come vicario parrocchiale. Nel 2007 era diventato parroco di San Pietro a Rho, incarico al quale si era aggiunta successivamente la responsabilità della parrocchia di Santa Croce a Mazzo di Rho. Un’esperienza durata 13 anni, prima del trasferimento a Bareggio. Dall’1 settembre 2020 era infatti responsabile della Comunità pastorale Maria Madre della Chiesa, nata nel 2012 dall’unione delle parrocchie di Bareggio e San Martino. Il 24 ottobre dello stesso anno era inoltre diventato canonico effettivo aggregato del Capitolo Collegiale di San Vittore Martire a Corbetta.

«Desidero essere presente»

Il suo ingresso ufficiale a Bareggio era avvenuto nel novembre del 2020, in piena emergenza Covid, con una celebrazione nel rispetto delle restrizioni allora in vigore. A consegnargli il Vangelo, gli olii santi e la chiave del tabernacolo eucaristico era stato il vescovo Luca Raimondi, vicario episcopale per la Zona pastorale IV, che lo aveva scelto personalmente come nuova guida della comunità dopo il congedo di don Luigi Verga.

Fin dall’inizio don Luca aveva chiarito quale sarebbe stato il suo approccio alla nuova esperienza. «Continuerò certamente il lavoro di don Luigi», aveva detto, spiegando però di non voler essere «un portaborse, un prestanome o un parroco solo a livello nominale». Il suo desiderio era quello di essere presente in entrambe le realtà della comunità pastorale, «anche a San Martino». Parlando del nuovo incarico aveva utilizzato una metafora musicale: quella dell’«accordatore di strumenti con due orecchie», una rivolta «alla musica, allo spartito dello Spirito», l’altra «a ogni singolo strumento, che siete voi». Il compito del parroco, aveva spiegato, era quello di «accordarvi per suonare insieme la musica che lo Spirito ci indica, per fare una bella sinfonia».

Mercoledì i funerali

I funerali di don Luca Nichelini saranno celebrati mercoledì 2 settembre alle 15 nella chiesa parrocchiale di piazza Cavour. La camera ardente è stata allestita alla casa funeraria Colombo di via Manzoni 26 e resterà lì fino al pomeriggio di oggi, lunedì 31 agosto. Intorno alle 16 il feretro sarà trasferito nella chiesa parrocchiale, dove i cittadini potranno rendere omaggio al sacerdote fino alla celebrazione delle esequie. Sempre oggi, alle 21, nella chiesa parrocchiale sarà recitato il Rosario in suffragio di don Luca. Per consentire lo svolgimento delle celebrazioni e dell’omaggio al parroco, le Messe feriali di martedì e mercoledì saranno celebrate alle 8 nella chiesuola di via Battisti. Da giovedì le celebrazioni feriali torneranno nella chiesa parrocchiale.