Partito in auto il 7 giugno da Corbetta da solo in direzione Afghanistan, Roberto Castiglioni, 51 anni, ha fatto rientro in città la sera di lunedì 17 agosto, dopo aver percorso oltre 23mila chilometri.
Meta principale l’Afghanistan
Attraversando Balcani, Turchia, Georgia, Caucaso russo, Kazakistan e Uzbekistan ha raggiunto la principale meta di quest’anno. «In Afghanistan sono rimasto 23 giorni, visitando le principali località – racconta – Il 17 luglio sono rientrato nuovamente in Uzbekistan, mi sono fermato di nuovo a Samarcanda due notti, anche per fare una lavatrice in ostelli, e ho poi proseguito per la capitale Tashkent. Da lì ho fatto alcune città in Kazakistan, Shymkent, Turkistan, Qyzylorda e Qostanay. Ho attraversato il Kazakistan da Sud a Nord, facendo anche alcune strade molto dissestate nella parte centrale del Kazakistan, che è molto desertica».
Il proseguo del viaggio tra Russia e Bielorussia
Da lì Roberto Castiglioni ho proseguito per la Russia, «visitando le città di Chelyabinsk (molto bella), Ufa, Samara (dove si trova il Bunker di Stalin), Togliatti (dove si trova la fabbrica della Autovaz, la Lada), Ulyanov (la città natale di Lenin) e Saratov – prosegue – In seguito mi sono spostato verso il confine con l’Ucraina, passando dalla regione del Kursk, visitando le città di Belgorod, Kursk e Bryansk. Ho continuato per la Bielorussia, visitando Vitebsk, Minsk e Brest. Il viaggio è terminato con Berlino e, dopo 23.210 chilometri e 70 giorni, ho fatto rientro a Corbetta».
La realtà dell’Afghanistan
Vari gli aspetti che lo hanno colpito nel corso del viaggio. Uno di questi è il fatto che «l’Afghanistan non è fatto solo di Talebani, ma anche di gente comune, che è sempre felice e incuriosita di vedere dei turisti – racconta – L’esperienza afghana è stata sicuramente difficile, non è un viaggio per tutti, però mi ha dato la possibilità di vedere con i miei occhi la realtà in Afghanistan, che nonostante i molti problemi con il regime, non è sempre come descritto da televisione e giornali. In questo viaggio, quello che mi ha colpito, è la povertà in Afghanistan. Ci sono bambini, anche di 8-10 anni, in giro per strada a raccogliere bottiglie di plastica e di alluminio per poi venderle. Ho comprato molte bottiglie da mezzo litro, da regalare ai bambini per dissetarsi».
I prossimi progetti di viaggio
Terminata questa avventura, Castiglioni guarda già avanti: «Per il prossimo anno ho due opzioni di viaggio: o arrivare fino a Vladivostok, facendo tutto il tragitto della Transiberiana, aggiungendo anche la Mongolia; oppure arrivare fino in Oman, facendo Iraq, Kuwait, Arabia Saudita, Emirati Arabi e Oman. Vedrò all’inizio dell’anno prossimo il da farsi». Quel che è certo è che il viaggiatore solitario di Corbetta non ha alcuna intenzione di fermarsi e partirà con la sua auto per nuove esplorazioni.
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Roberto Castiglioni in viaggio in Asia