L'iniziativa

Tutto pronto per il primo Pride Legnano, ma c’è chi critica

Mario Almici, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, polemizza sull'uso nel volantino del "Guerriero, uno dei simboli più riconoscibili della nostra città"

Tutto pronto per il primo Pride Legnano, ma c’è chi critica

È tutto pronto per il primo Pride in programma a Legnano il 13 settembre, con il patrocinio del Comune, ma già arrivano alcune polemiche.

Critiche sull’uso del simbolo della città

Le critiche arrivano da Mario Almici, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale:

“Leggo che per il prossimo Pride la sinistra ha pensato bene di arruolare persino il Guerriero di Legnano, uno dei simboli più riconoscibili della nostra città, naturalmente rivisitato per l’occasione con i colori della bandiera LGBT. Una scelta quantomeno discutibile, ma c’è un particolare che mi incuriosisce ancora di più. Gli organizzatori ci hanno spiegato che “la città è di tutti”. E allora, mi viene in mente una provocazione: cosa gli ha impedito di portare il corteo fino al cuore della città, in Piazza San Magno? Strano, no? Per dare visibilità al Pride va bene sfruttare il Guerriero, il più noto simbolo della storia e dell’identità legnanese. Quando però si tratta di arrivare nella piazza principale, evidentemente tutta questa voglia di stare “nel cuore di Legnano” viene un po’ meno. Magari si saranno trovate motivazioni tecniche o di sicurezza…O magari, più probabilmente, si è preferito uno spazio più decentrato, dove la manifestazione possa svolgersi senza creare troppo “fastidio”. Ci piacerebbe saperlo da questa sinistra così brava negli equilibrismi pur di non scontentare nessuno. Chissà. Certo è curioso: per loro, il Pride in Piazza San Magno non si può fare. Sia chiaro: anche per noi. E, dipendesse da noi, non vorremmo vederlo nemmeno sotto il nostro Guerriero”.