L’attività di repressione dei reati, messa in campo dal Corpo intercomunale di Polizia Locale di Castano Primo e Nosate, ha consentito oltre al procedimento di natura penale a carico di due soggetti autori di reato in questi territori di avanzare, contestualmente al Questore di Milano, proposta di emissione di misura di prevenzione personale.
Nei giorni scorsi infatti l’Autorità di Pubblica Sicurezza ha emesso due divieti di ritorno dal comune di Castano Primo, per anni uno a carico di: N. O. (classe 2001) e B. A. (classe 2005).
La pericolosità sociale dei due soggetti
Il provvedimento della Divisione Anticrimine nasce sulla base di elementi e riscontri effettuati dall’Ufficio di Polizia giudiziaria Castanese che andavano soprattutto a delineare il profilo criminale dei soggetti, delineando la cosidetta “pericolosità sociale in quanto dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l’integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica”.
La violazione della misura personale del divieto di ritorno nel comune costituisce delitto punito con la reclusione da sei a diciotto mesi e con la multa fino a 10.000 euro ai sensi del’art. 76 comma 3 DLGS 159/2011 e smi.
L’attività di prevenzione sul territorio
“Tali provvedimenti fanno parte dell’insieme delle attività di sicurezza reale poste in essere dal nostro Comando di Polizia Locale di Castano Primo e Nosate, che oltre all’attività di prevenzione e visibilità sul territorio lavora con atti concreti a la tranquillità dei cittadini”, queste le parole del sindaco Roberto Colombo e dell’assessore alla Sicurezza e Polizia locale Carlo Iannantuono.