Nella mattinata di lunedì 17 agosto, gli agenti motociclisti della Polizia Locale di Abbiategrasso hanno portato a termine un importante intervento di contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti, che, considerata la giovane età della persona coinvolta, assume anche un importante significato sotto il profilo sociale e della tutela dei minori.
L’intervento
Nel corso dell’intervento sono state rinvenute 49 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 48 grammi, e 10 dosi di hashish, per un peso complessivo di circa 104 grammi. La sostanza è stata sottoposta a sequestro.
Considerata la minore età del ragazzo, sono state attivate le procedure previste dalla normativa e, al termine degli adempimenti di competenza, il quindicenne è stato trasferito presso l’Istituto “Cesare Beccaria” di Milano, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Sicurezza e controllo del territorio
L’intervento della Polizia Locale conferma l’importanza di una presenza attenta e costante sul territorio, capace di coniugare sicurezza, prevenzione e attenzione alle persone, soprattutto quando si tratta delle fasce più giovani e vulnerabili della comunità.
L’obiettivo, infatti, non è soltanto fermare un fenomeno illecito, ma evitare che un ragazzo possa rimanerne definitivamente coinvolto, offrendo, laddove possibile, gli strumenti per riconoscere le situazioni di rischio e favorire un percorso di recupero e reinserimento.
Il lavoro degli agenti sul territorio continua a muoversi su due piani: da una parte il contrasto concreto allo spaccio, dall’altra la necessità di intercettare e proteggere i giovani prima che il contatto con la droga e con la criminalità possa trasformarsi in un percorso difficile da interrompere.
La tutela dei giovani
Così commenta la vicenda l’assessore alla Scurezza del Comuna di Abbiategrasso Chiara Bonomi:
«Questo intervento dimostra quanto sia fondamentale l’azione di prevenzione e di presidio costante del territorio da parte della nostra Polizia Locale. Di fronte a un ragazzo di soli 15 anni, l’arresto e il sequestro della sostanza rappresentano un atto necessario e decisivo: era indispensabile fermare tempestivamente un’attività che avrebbe portato all’immissione sul mercato di un ingente quantitativo di droga, destinato con ogni probabilità a tentare e ad adescare altri giovanissimi coetanei. La tutela dei nostri giovani passa sia dalla prevenzione sociale sia dall’intransigenza verso chi alimenta il circuito dello spaccio».