Un impianto fotovoltaico a terra in via Marzorati a Nerviano fa scoppiare la polemica politica. Nel corso della giornata di ieri, lunedì 10 agosto, sul sito del Comune è stato pubblicato un avviso per l’indizione di una conferenza dei servizi in merito al progetto.
Le posizioni della Lega
Sulla vicenda è intervenuta così la lista della Lega di Nerviano, che ha espresso diverse critiche in merito
“Ieri (lunedì 10 agosto ndr.) è stata pubblicata sul sito del Comune di Nerviano l’indizione di una conferenza di servizi decisoria. L’obiettivo? Autorizzare la costruzione di un mega impianto fotovoltaico a terra in via Marzorati, un vero e proprio scempio che colpirà l’area verde della Bergamina. Parliamo di un lotto di terreno di ben 40.000 metri quadrati: l’equivalente di circa 6 campi da calcio regolari cancellati e coperti di pannelli! La nostra è una posizione ferma, storica e senza sfumature: questo attacco al territorio va respinto e rispedito al mittente senza se e senza ma!”.
Un’area strategica nel cuore di Nerviano
Il gruppo del Carroccio ha spiegato che l’area in questione, quella della Bergamina, è una zona verde strategica per la comunità.
“La Bergamina non è un semplice pezzo di terra. È un’area verde strategica, situata a pochissima distanza dal nostro centro storico, dall’Olona e dal Villoresi. Rappresenta un pezzo fondamentale della storia e del cuore della nostra comunità, un patrimonio identitario che deve restare esattamente così come è sempre stato da decenni. La salvaguardia di questo polmone verde fa parte del DNA della Lega a Nerviano. Già negli anni novanta, insieme ai cittadini, vi furono raccolte firme e manifestazioni popolari per difenderlo dall’assalto dei capannoni. Appena insediati al governo del Comune nel dicembre 1994, come Amministratori e Consiglieri Comunali mettemmo questa priorità davanti a tutto: approvammo d’urgenza una variante urbanistica di salvaguardia, assumendoci responsabilità enormi in prima persona pur di tutelare il nostro ambiente. Ogni volta che ha amministrato, la Lega ha sempre difeso, protetto e tutelato questa zona, mantenendola a verde agricolo e, per garantire una tutela ancora maggiore, inserendola all’interno del Parco dei Mulini”.
Nessun compromesso sulla pelle del territorio
Infine i leghisti nervianesi hanno lanciato un appello alla mobilitazione per opporsi al progetto:
“Oggi, questa minaccia estiva vuole cancellare decenni di tutele ambientali in nome di un presunto “interesse pubblico, indifferibile ed urgente” che non può e non deve giustificare un simile scempio a terra su suolo agricolo e protetto. Non possiamo permettere che Nerviano torni indietro nel tempo! Invitiamo tutte le forze politiche, i movimenti ambientalisti e ogni singolo cittadino nervianese – oltre ogni colore politico – a unirsi in una massima mobilitazione per respingere questo progetto. La Lega c’era negli anni novanta, c’era nel 1994 e, a livello locale, farà come sempre la propria parte, in prima fila, per la difesa e la salvaguardia della Bergamina. Il nostro verde non si tocca!”.