Il progetto

Rescaldina investe sulla videosorveglianza: progetto da 50mila euro per il bando ministeriale

Tra le aree interessate per il posizionamento dei nuovi occhi elettronici, i cimitero di Rescalda, via Mazzini, Municipio e via Schuster

Rescaldina investe sulla videosorveglianza: progetto da 50mila euro per il bando ministeriale

Rescaldina punta a rafforzare in modo significativo il proprio sistema di videosorveglianza, con un progetto da circa 50mila euro Iva compresa, finanziato per metà con risorse comunali e per metà attraverso il bando ministeriale dedicato alla sicurezza urbana. L’obiettivo è installare nuove telecamere intelligenti con tecnologie di intelligenza artificiale in alcuni punti sensibili del territorio, per migliorare il presidio dell’area e contrastare degrado e fenomeni illeciti.

Il progetto: più telecamere e più controllo del territorio

Il piano presentato dall’amministrazione prevede l’implementazione del sistema già esistente, con nuove postazioni di ripresa e lettura targhe integrate con la piattaforma in uso al Comando di Polizia Locale. Le telecamere saranno collocate in quattro aree principali: via Mazzini e anfiteatro comunale, Municipio in via Barbara Melzi, incrocio tra via Matteotti e via Don Pozzi, e cimitero della frazione Rescalda, oltre a un varco di lettura targhe in via Schuster, sempre nella frazione rescaldese.

Nel progetto complessivo sono previsti anche sistemi di lettura targhe compatibili con il circuito nazionale SCNTT e dotati di funzionalità avanzate di analisi del traffico e dell’ambiente, come classificazione dei veicoli, rilevazione di code, rallentamenti, contromano e altri allarmi utili per il monitoraggio in tempo reale.

Le parole dell’assessore Vitolo

“Con l’auspicata ammissione al finanziamento, puntiamo ad installare e ad implementare telecamere con l’uso delle tecnologie IA, seguendo il pensiero anglosassone dello “work smarter, not harder”, in alcuni punti sensibili del paese individuati nella delibera – spiega l’assessore alla sicurezza Rosario Vitolo – Se l’imminente completamento dell’installazione delle telecamere bidirezionali del bando Lumen ci consentirà di monitorare i varchi di accesso in ingresso e uscita del paese, con questo tipo d’intervento miriamo a monitorare zone particolari del territorio per migliorare la sicurezza urbana e contrastare il degrado urbano”.

Particolare attenzione viene riservata al cimitero di Rescalda, considerato uno dei punti più vulnerabili per la sua collocazione ai margini del Bosco del Rugareto. L’amministrazione intende rafforzare la videosorveglianza di contesto proprio in quell’area, in un’ottica di prevenzione e di maggiore sicurezza per i cittadini.

Tecnologia, prevenzione e controllo

Il progetto prevede anche l’adozione di telecamere dotate di intelligenza artificiale, con una logica che mira a rendere più efficiente il lavoro della Polizia Locale. Come ha sottolineato Vitolo, il sistema di videosorveglianza sottende una visione che va dal generale (varchi di accesso) al particolare (contesto urbano), e consentirà di avere un buon monitoraggio del territorio che sarà poi meglio effettuato nella “control room” pensata nella nuova palazzina destinata alla Polizia Locale, che verrà ristrutturata con l’avanzo di bilancio.

“Siamo consapevoli che ogni sistema di videosorveglianza è utile per ricostruire quello che è già successo, l’obiettivo è sempre la prevenzione: ossia la presenza sul territorio”, aggiunge l’assessore.

Organico e sicurezza urbana

Il Comune lega questo progetto anche alla necessità di rafforzare l’organico del Comando di Polizia Locale. In vista dei prossimi pensionamenti, trasferimenti e avvicendamenti, l’amministrazione prevede di attivare con priorità le procedure di mobilità e concorso per riportare il corpo a una dotazione adeguata.

“Per questo motivo in ragione dei prossimi pensionamenti, trasferimenti e avvicendamenti espleteremo, con ogni priorità consentita, le procedure di mobilità e concorso per riportare il Comando in organico”, conclude Vitolo.