Consiglio comunale

Sottostazione elettrica sul campo da softball

Il progetto prevede la realizzazione di una sottostazione elettrica che è stata richiesta da due operatori privati nel comparto Castelletto, due operatori Data center

Sottostazione elettrica sul campo da softball

Approvata con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dei consiglieri di minoranza presenti la cessione volontaria del terreno pubblico, il campo da softball situato nell’area di Castelletto in via Belisario, per la realizzazione della centrale elettrica di Terna a servizio dei campus data center. Il Comune incasserà 167mila euro e altri 700mila euro in compensazioni da investire nell’ambito sportivo.

Stazione elettrica per i data center

L’assessore Mariasilvia Agresta ha spiegato così il provvedimento durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Settimo Milanese: «Una cessione volontaria di area di proprietà pubblica che avviene a seguito di un decreto del Ministero dell’Ambiente e delle Politiche energetiche del 2023. L’area interessata da questo progetto è in parte pubblica e in parte privata: il progetto prevede la realizzazione di una sottostazione elettrica che è stata richiesta da due operatori privati nel comparto Castelletto, due operatori Data center. L’area di proprietà comunale ha una superficie di circa 2800 mq mentre il totale dell’intervento riguarda circa 8mila mq».

Castelletto

L’area pubblica interessata, attualmente un campo da softball, come spiegato dall’assessore nello stato di diritto risulta essere area urbanizzata. Agresta ha spiegato che dopo un anno e mezzo circa di trattativa con Terna si è giunti alla decisione della concessione volontaria, a fronte di un maggior rientro nelle casse comunali. circa il doppio, rispetto all’ipotesi dell’esproprio del terreno.
«Abbiamo portato avanti anche la contrattazione per le compensazioni sociali che dovranno risarcire il Comune a fronte del fatto che l’area è attualmente in concessione, con un’attività sportiva». Queste compensazioni sono state concordate con Terna in una cifra di circa 700mila euro, da utilizzare in temi relativi allo sport.
Fondi che non è ancora stato deciso come saranno spesi, e che non è detto saranno investiti per creare un nuovo spazio destinato al softball. Le valutazioni sono in corso, le interlocuzioni con l’associazione sportiva anche.

“Venduta cara la pelle

 

Voto favorevole o astensione, ma l’imposizione della nuova sottostazione elettrica di Terna nel comparto di Castelletto non va giù al consiglio comunale di Settimo.
Davanti al decreto di esproprio, con la dichiarazione di pubblica utilità del Ministero, c’era poco che il Comune potesse fare.
«Abbiamo venduto cara la pelle» il messaggio riportato dal sindaco Fabio Rubagotti, che ha rivendicato per l’amministrazione comunale l’impegno profuso nella trattativa con Terna per ottenere un valore dell’area maggiore rispetto a quello che si sarebbe ottenuto con un decreto di esproprio e le 700mila euro di compensazioni concordate con Terna da investire in temi sportivi. Dalla minoranza per la lista Gente di Settimo Patrizia Stringaro ha voluto evidenziare come la realizzazione dell’opera della sottostazione, imposta di fatto dal Ministero per pubblica utilità, porti ad ulteriore consumo di suolo nell’area dei data center, in un territorio dove è già presente la centrale elettrica e le sue primarie derivazioni. «E’ dovere degli amministratori comunali evidenziare la forte contrarietà del territorio».
Nicholas Danelli di Settimo in Comune, maggioranza, ha parlato di «una scelta calata dall’alto, per cui abbiamo fatto di necessità virtù, non subendo ma collaborando e confrontandoci per un anno e mezzo con Terna, riuscendo a portare a casa più di quanto Terna è usa dare».
Andrea Tenconi di lista Oltre Forza italia ha mostrato apprezzamento per l’esito delle contrattazioni e il risultato economico, ha chiesto trasparenza sul futuro utilizzo delle compensazioni, e ribadito le preoccupazioni per il consumo di suolo nell’area di Castelletto.
Infine l’assessore Agresta ha riflettuto sul tema del consumo di suolo, spiegando l’area pubblica interessata, un prato e il diamante di gioco che attualmente compongono il campo da softball siano, a livello tecnico e di diritto, aree urbanizzate.
«Nello stato di diritto questo intervento non comporta consumo di suolo, perché su un’area urbanizzata. La mia riflessione vuole essere più ampia: la legge e gli enti superiori chiedono alle amministrazioni comunali di adeguarsi e di fare consumo di suolo rivedendo i propri strumenti urbanistici, poi però chi fa consumo di suolo è proprio lo Stato che cala dall’alto.