Indagini

Arrestati per sequestro di persona a scopo di estorsione

In manette sono finite cinque persone: quattro arrestate tra Baranzate e Adro, in provincia di Brescia. A marzo a Corsico avevano sequestrato un uomo

Arrestati per sequestro di persona a scopo di estorsione

I Carabinieri della Compagnia di Corsico, con il fondamentale supporto dei Comandi Provinciali di Milano e Brescia, nonché della Compagnia di Intervento Operativo del 4° Battaglione “Veneto” e dell’Unità Catturandi della Polizia Nazionale Romena, hanno arrestato cinque persone accusate di sequestro di persona a scopo di estorsione

La misura

I Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Milano, su richiesta della locale Procura della Repubblica.  

Il provvedimento ha interessato 5 uomini – di cui quattro di nazionalità egiziana e uno di nazionalità tunisina – ritenuti responsabili, a vario titolo, di sequestro di persona a scopo di estorsione; di questi, quattro sono stati localizzati ed arrestati nei comuni di Baranzate e di Adro (BS), mentre il quinto complice è stato rintracciato e fermato in Romania, nel distretto di Brasov.

L’articolata e tempestiva attività investigativa, condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Corsico e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Milano, ha preso il via nel marzo 2026, quando i Carabinieri sono intervenuti su richiesta di alcuni avventori in un bar di Corsico, dove, in pieno giorno, era stata segnalata una brutale e violenta aggressione ai danni di un egiziano ventiduenne, picchiato a sangue con una mazza da baseball per un presunto debito di denaro, e poi sequestrato dagli stessi aggressori, che lo hanno segregato presso i locali logistici della pizzeria di uno degli indagati, situata in provincia di Brescia, fino a quando i familiari della vittima non sono riusciti a pagare un riscatto di 1000 euro e la vittima è stata costretta a firmare cambiali egiziane per un totale di 8000 euro. Solo dopo due giorni il giovane è stato liberato ed ascoltato dagli investigatori, cui ha fornito fondamentali elementi per lo sviluppo delle indagini e la ricostruzione dei fatti.

Nel medesimo contesto operativo, l’attività dei Carabinieri ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza anche nei confronti di 2 donne, una romena trentanovenne ed un’italiana ventinovenne, congiunte di due degli altri indagati, le quali hanno fornito supporto alla fase estorsiva del reato, promuovendo la richiesta di denaro presso i familiari e mettendo a disposizione un conto corrente per la movimentazione del denaro.

Gli arrestati sono stati tutti rinchiusi nel carcere di San Vittore, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, mentre l’egiziano catturato in Romania è in attesa di essere consegnato alle autorità italiane.