Viabilità

Viale Cadorna, al via i lavori per la nuova rotatoria

Primo intervento della riqualificazione da 1,2 milioni di euro nell'area ex Gianazza. La circolazione non sarà mai interrotta durante le diverse fasi del cantiere.

Viale Cadorna, al via i lavori per la nuova rotatoria

Riqualificazione di viale Cadorna a Legnano, al via la prima fase dei lavori per la rotatoria con via del Carmelo e via Tessa.

Riqualificazione di viale Cadorna

Ha preso il via questa settimana il cantiere che cambierà il volto del primo tratto di viale Cadorna. Sono infatti iniziati i lavori per la realizzazione della nuova rotatoria all’incrocio con via del Carmelo e via Tessa, primo tassello dell’intervento di riqualificazione da 1,2 milioni di euro previsto nell’ambito della trasformazione dell’area ex Gianazza. Durante tutte le fasi del cantiere la circolazione veicolare sarà sempre garantita.

Si parte dalla rotatoria

La prima opera in programma è la realizzazione della rotatoria tra viale Cadorna e via del Carmelo, destinata a sostituire l’attuale impianto semaforico che regola il traffico all’incrocio. La nuova rotatoria, con i relativi bracci di innesto sulle strade confluenti, avrà un diametro di 28 metri e sarà realizzata in cinque distinte fasi per limitare al massimo i disagi lungo una delle principali arterie di collegamento con lo svincolo autostradale. L’assessore alla Rigenerazione urbana ed edilizia Lorena Fedeli commenta:

«Riqualificare la prima parte di viale Cadorna è un obiettivo che questa amministrazione aveva dichiarato e adesso si concretizza. Un’area degradata e dismessa lascia il posto a uno spazio verde, a parcheggi pubblici, a una viabilità più ordinata e a incroci più sicuri. Ridisegnare questi spazi significa anche indurre gli automobilisti a ridurre la velocità, aumentando la sicurezza, e creare collegamenti sicuri per pedoni e ciclisti con il territorio di Cerro Maggiore».

Le cinque fasi del cantiere

La prima fase, già iniziata, proseguirà fino alla prima settimana di agosto e interesserà la porzione della rotatoria ricadente sull’area privata dell’ex Gianazza e parte di via Tessa. Dopo la pausa di Ferragosto prenderà il via la seconda fase, dedicata alla sistemazione della parte centrale della rotatoria. In questa fase resterà garantita la percorrenza in entrambe le direzioni di viale Cadorna, mentre sarà vietata la svolta a sinistra verso via del Carmelo. La terza fase, prevista indicativamente per la prima settimana di settembre, riguarderà la realizzazione della corsia preferenziale di svolta a destra tra viale Cadorna e via Tessa e il completamento di via Tessa in prossimità del supermercato situato nel territorio di Cerro Maggiore. Le ultime due fasi, programmate per la parte centrale di settembre e della durata complessiva di una decina di giorni, consentiranno di completare gli innesti tra viale Cadorna, via del Carmelo e la nuova rotatoria, oltre alla sistemazione dell’isola centrale.

Poi pista ciclabile e seconda rotatoria

Conclusa la realizzazione della prima rotatoria, i lavori proseguiranno sul tratto di viale Cadorna compreso tra il nuovo incrocio e via Giovanni XXIII. Nella seconda metà di settembre prenderanno il via la realizzazione della corsia ciclabile, la riqualificazione del viale e la riasfaltatura, interventi che si concluderanno, salvo imprevisti, nella prima settimana di ottobre. Al termine di questa fase inizierà la realizzazione della seconda rotatoria prevista all’intersezione con via Giovanni XXIII.

Più sicurezza per pedoni e ciclisti

Il progetto comprende anche una serie di interventi dedicati alla mobilità dolce. Sul tratto di viale Cadorna che precede la rotatoria provenendo dall’autostrada sarà installato un impianto semaforico ciclopedonale a chiamata, mentre su viale Cadorna e via Tessa saranno realizzati attraversamenti pedonali rialzati. Previsto infine il collegamento della nuova infrastruttura ciclabile con quella già realizzata sul territorio di Cerro Maggiore. Per l’assessore Fedeli la riqualificazione consentirà di trasformare «una barriera pericolosa per gli utenti più fragili in un nuovo spazio di convivenza sicura fra veicoli, pedoni e ciclisti», restituendo inoltre un’ampia area verde al posto di uno spazio dismesso e pavimentato.