L’artrosi è la malattia degenerativa delle articolazioni più diffusa e rappresenta una delle principali cause di dolore e limitazione funzionale negli adulti e negli anziani. In Italia interessa milioni di persone e colpisce soprattutto le articolazioni sottoposte a maggiore carico, come l’anca e il ginocchio.
Molte persone convivono con il dolore per anni, pensando che sia una conseguenza inevitabile dell’età. In realtà, un dolore persistente non dovrebbe mai essere considerato “normale”.
L’artrosi è una patologia cronica che provoca il progressivo deterioramento della cartilagine articolare e, se non trattata in modo adeguato, può compromettere in maniera significativa la qualità della vita.
Con il passare del tempo anche attività apparentemente semplici, come alzarsi da una sedia, salire e scendere le scale, fare una passeggiata o indossare le scarpe, possono diventare sempre più difficili.
Oggi l’artrosi può essere trattata con un percorso terapeutico personalizzato, che varia in base allo stadio della malattia, all’intensità dei sintomi, all’età e alle esigenze del paziente. Quando le terapie conservative non sono più sufficienti e la qualità di vita è fortemente compromessa, la chirurgia protesica rappresenta una soluzione efficace per molti pazienti.
La situazione italiana
Con l’aumento dell’aspettativa di vita e il progressivo invecchiamento della popolazione, il numero di persone che soffrono di artrosi dell’anca e del ginocchio è in costante crescita.
Sempre più pazienti si rivolgono allo specialista ortopedico dopo mesi, o addirittura anni, di dolore persistente al ginocchio o all’anca. Molti riducono progressivamente le proprie attività quotidiane, rinunciando a camminare, fare sport o viaggiare, nella convinzione che il dolore sia una conseguenza inevitabile dell’età. Nelle fasi iniziali è spesso possibile controllare i sintomi con fisioterapia, esercizi specifici, riduzione del peso corporeo quando necessario, farmaci o infiltrazioni in pazienti selezionati.
Quando le terapie mediche e fisioterapiche non riescono a migliorare la situazione e il dolore diventa continuo, compromette il sonno, riduce l’autonomia o impedisce di svolgere le normali attività quotidiane, è importante eseguire una valutazione ortopedica.
Come sottolinea il dott. Francesco Buschini, chirurgo ortopedico esperto in protesi di ginocchio mininvasiva e protesi di anca mininvasiva per via anteriore, «uno degli errori più frequenti è rimandare troppo a lungo la visita specialistica. La decisione di ricorrere a una protesi non dipende mai esclusivamente solo dalla radiografia, ma nasce da una valutazione complessiva del paziente, del dolore, della limitazione funzionale e dell’impatto che la malattia ha sulla qualità della vita».
Chi è maggiormente a rischio?
L’età rappresenta uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo dell’artrosi, ma non è l’unico. Anche il sovrappeso e l’obesità aumentano il carico sulle articolazioni di anca e ginocchio, favorendo un’usura più rapida della cartilagine.
Un ruolo importante può essere svolto anche da precedenti traumi, fratture, deformità dell’arto inferiore, predisposizione familiare e attività lavorative o sportive che sottopongono le articolazioni a un sovraccarico ripetuto nel tempo.
La presenza di uno o più fattori di rischio non significa necessariamente dover affrontare un intervento chirurgico, ma rende ancora più importante una diagnosi precoce e un monitoraggio specialistico.
Diagnosi e trattamenti efficaci
La diagnosi di artrosi nasce dalla valutazione dei sintomi, dall’esame clinico e dagli esami diagnostici come la radiografia. La radiografia è uno strumento importante, ma da sola non è sufficiente per stabilire il trattamento più adatto: è fondamentale considerare anche il dolore, la limitazione funzionale e le aspettative del paziente.
Nelle fasi iniziali è possibile ricorrere a trattamenti conservativi, come fisioterapia, esercizi mirati, controllo del peso corporeo, farmaci anti-infiammatori e antidolorifici e infiltrazioni in pazienti selezionati. Queste terapie possono ridurre il dolore e migliorare la funzionalità articolare, ma non sono in grado di rigenerare la cartilagine già consumata.
Quando il dolore persiste nonostante le cure e limita in modo significativo la vita quotidiana, può essere indicato prendere in considerazione la chirurgia protesica.
Le moderne protesi di anca e di ginocchio eseguite con tecnica mininvasiva rappresentano oggi una soluzione consolidata per il trattamento dell’artrosi avanzata. Grazie ai progressi nella pianificazione preoperatoria, nelle tecniche chirurgiche, nei materiali e nei protocolli riabilitativi, molti pazienti possono recuperare una buona funzionalità articolare e tornare alle proprie attività quotidiane.
La decisione di sottoporsi a un intervento deve essere sempre il risultato di un confronto approfondito tra paziente e chirurgo ortopedico, valutando attentamente benefici attesi, possibili rischi e obiettivi individuali. Una valutazione specialistica eseguita al momento giusto permette di scegliere il percorso terapeutico più appropriato e di affrontare la malattia con maggiore consapevolezza.