È morto sabato 11 luglio il cavaliere Tarcisio Ceriani, storico volontario del Centro Missionario Magentino, del quale è stato tra i fondatori e presidente per molti anni.
Lutto per la scomparsa di Tarcisio Ceriani
Aveva 86 anni e per oltre mezzo secolo ha rappresentato uno dei volti più conosciuti dell’impegno missionario cittadino. I funerali saranno celebrati mercoledì 15 luglio, alle 10, nella Basilica di San Martino a Magenta. Ceriani aderì fin dall’inizio all’appello di don Bruno Pegoraro e monsignor Cipriano Kyanghire, entrando a far parte del gruppo dei fondatori del Centro Missionario Magentino. Da allora non ha mai smesso di dedicare tempo ed energie alla missione, partecipando a numerosi viaggi di lavoro in Uganda e coordinando la raccolta di materiali e fondi destinati alla realizzazione di progetti a sostegno della popolazione locale.
Il riconoscimento della Repubblica
L’impegno di una vita è stato riconosciuto anche dalle istituzioni. Il 2 giugno 2022, infatti, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, un riconoscimento assegnato per il suo lungo servizio a favore della solidarietà e della cooperazione internazionale. Negli anni il Centro Missionario Magentino, di cui Ceriani è stato una delle anime, ha continuato a distinguersi per il sostegno alle missioni ugandesi e nel 2023 ha ricevuto anche il Premio Bontà dell’Unci, a testimonianza del valore dell’attività svolta sul territorio e all’estero.
Il ricordo del Centro Missionario Magentino
Il Centro Missionario Magentino ha voluto ricordarlo con un lungo messaggio, affidando alle parole un ultimo saluto a quello che tutti chiamavano semplicemente “Tarci”.
«Sabato 11 luglio è andato in cielo Tarcisio, per anni presidente e anima del Centro Missionario Magentino. Nella chimica quando due sostanze vengono a contatto provocano una reazione. Il risultato dipende dagli elementi che sono stati miscelati. La certezza è che danno vita a un cambiamento. Così è anche l’incontro tra le persone. Diceva Carl Gustav Jung: “Se c’è una qualche reazione, entrambe ne vengono trasformate”. E a loro volta creano un movimento che coinvolge tutti coloro con i quali entrano in contatto. Quante persone ha incontrato Tarcisio nella sua vita e nella sua esperienza nel Centro Missionario Magentino? Quante reazioni e quanti cambiamenti sono nati da quella scintilla che il suo buon cuore accendeva in chi lo incontrava. Ognuno di noi ha avuto la propria esperienza di vita e sicuramente l’incontro e la vicinanza con Tarcisio ha contribuito ad arricchire il bagaglio di conoscenza, di amicizia, di confronto e di solidarietà. Così vogliamo ricordarti sempre, vicino a tutti, in particolare ai tuoi bambini e ragazzi che ti hanno sempre donato quel sorriso che adesso resta nel cuore di chi ti ha conosciuto. Apwoyo (grazie) Tarci!».
«Grande esempio di umanità»
Anche il presidente del Centro Missionario Magentino, cavaliere Paolo Meda, ha voluto esprimere il cordoglio dell’associazione. «Ricordiamo con affetto il “Tarci”, grande esempio di umanità», scrive, sottolineando come i cinquant’anni trascorsi al servizio del Centro Missionario abbiano lasciato un segno profondo in tutte le persone che hanno condiviso con lui il cammino di solidarietà e di sostegno alle missioni ugandesi.
GUARDA LA GALLERY (3 foto)