Oltre 62 milioni di euro per rafforzare la rete idrica dell’Alto Milanese e della Città metropolitana di Milano. È quanto annunciato dal deputato della Lega Fabrizio Cecchetti, che ha commentato gli investimenti previsti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito del piano nazionale per il potenziamento delle infrastrutture idriche.
Crisi idrica, i finanziamenti destinati al territorio
Cecchetti dichiara:
«Gli investimenti programmati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rappresentano una risposta concreta alle esigenze del nostro territorio. Nell’Alto Milanese e nella Città metropolitana arrivano risorse importanti per ammodernare la rete idrica, ridurre le perdite e rendere più efficiente un’infrastruttura fondamentale per cittadini, imprese e agricoltura».
Nel dettaglio, oltre 42,5 milioni di euro saranno destinati a Cap Holding per interventi di riduzione delle perdite della rete acquedottistica, sostituzione delle condotte più obsolete, digitalizzazione degli impianti e installazione di contatori intelligenti nei comuni serviti della Città metropolitana di Milano. Altri 20 milioni di euro andranno invece al Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi per l’impermeabilizzazione del Canale Villoresi, un’opera che interessa anche Comuni dell’Alto Milanese come Arconate, Busto Garolfo e Parabiago, con l’obiettivo di limitare le dispersioni d’acqua e migliorare la gestione della risorsa idrica.
Le risorse arrivano mentre resta alta l’attenzione sulla siccità
L’annuncio si inserisce in un quadro che continua a essere monitorato con attenzione a livello nazionale e regionale. Proprio giovedì 9 luglio il Ministero delle Infrastrutture ha riunito la Cabina di regia sulla crisi idrica, dalla quale è emerso che, nonostante un miglioramento della situazione nel Centro-Sud, il bacino del Po continua a presentare condizioni di severità idrica che richiedono particolare attenzione. Nel corso della riunione è stato confermato un programma complessivo di 733 interventi per oltre 6 miliardi di euro già finanziati, ai quali si aggiungeranno nuove misure per circa 1,7 miliardi di euro: un miliardo destinato al settore dell’acqua potabile e altri 700 milioni per le infrastrutture irrigue.
Anche Regione Lombardia, nel tavolo dedicato alla gestione della risorsa idrica riunito nei giorni scorsi, ha confermato una situazione di “severità idrica media”, con un deficit regionale stimato intorno al 36% rispetto alla media e superiore al 40% nei bacini del Ticino, dell’Adda, dell’Oglio e del Brembo. Tra le misure adottate figurano la riduzione delle erogazioni dai grandi laghi e accordi con i gestori degli impianti idroelettrici per garantire l’acqua necessaria all’irrigazione almeno fino alla terza settimana di luglio.
Cecchetti: «Interventi che guardano al futuro»
Per il parlamentare leghista gli interventi rappresentano una risposta strutturale alle criticità emerse negli ultimi anni:
«Solo per gli interventi che interessano direttamente il nostro territorio sono previsti oltre 62 milioni di euro di finanziamenti. Sono interventi che guardano al futuro e che dimostrano come il Governo stia investendo su opere concrete, capaci di migliorare i servizi, aumentare la resilienza del territorio e affrontare con serietà le sfide legate alla crisi idrica».
Il deputato conclude rivendicando il lavoro svolto dal Ministero guidato da Matteo Salvini:
«Mentre qualcuno preferisce limitarsi alle polemiche, il Ministero continua a portare sul territorio risorse, cantieri e investimenti. È questo il modo migliore per dare risposte ai cittadini: con fatti concreti e infrastrutture che resteranno a disposizione delle comunità per molti anni».