GOVERNO

Presentata una proposta di legge per riconoscere come usurante il lavoro degli operatori della salute mentale

La proposta di Fabrizio Cecchetti deputato lombardo della Lega e Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati

Presentata una proposta di legge per riconoscere come usurante il lavoro degli operatori della salute mentale

Una proposta di legge per inserire infermieri, operatori socio-sanitari, educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica tra le categorie di lavoratori impegnati in attività particolarmente gravose e usuranti, consentendo loro l’accesso ai benefici previdenziali previsti dalla normativa vigente.

“Nei servizi di psichiatria e salute mentale operano quasi 44 mila professionisti che ogni giorno garantiscono assistenza e sicurezza in contesti ad altissima complessità”

Questo il testo della proposta di legge presentato nei giorni scorsi dal deputato rhodense della Lega Fabrizio Cecchetti «Nei servizi di psichiatria e salute mentale operano quasi 44 mila professionisti che ogni giorno garantiscono assistenza e sicurezza in contesti ad altissima complessità. Turni gravosi, esposizione continua a situazioni di forte stress emotivo e un numero crescente di aggressioni rendono questa attività una delle più usuranti dell’intero sistema sanitario. Una realtà confermata dalla letteratura scientifica e dagli stessi dati istituzionali – afferma Cecchetti – Eppure – questa particolare usura psicofisica non trova oggi alcun riconoscimento sul piano previdenziale.»

“Una scelta di equità, buon senso e rispetto verso chi ogni giorno opera in uno dei settori più delicati e impegnativi della sanità italiana, garantendo assistenza ai pazienti e sicurezza alle strutture”

La proposta di legge interviene sul decreto legislativo 67 del 2011 «Per colmare questa lacuna, estendendo anche al personale dei servizi di salute mentale l’accesso ai benefici previsti per chi svolge attività particolarmente gravose. Lo Stato ha già riconosciuto la specificità dei rischi affrontati dagli operatori della psichiatria attraverso norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e maggiori tutele contro le aggressioni. È necessario rendere coerente il sistema, riconoscendo quella stessa specificità anche sotto il profilo previdenziale. Una scelta di equità, buon senso e rispetto verso chi ogni giorno opera in uno dei settori più delicati e impegnativi della sanità italiana, garantendo assistenza ai pazienti e sicurezza alle strutture.»