LA RICHIESTA DELL'ACCUSA

Omicidio Vasilica Potincu: chiesto l’ergastolo per Andrea Mostoni

Nuova udienza del processo sull'uccisione della 35enne escort; la richiesta della Procura ai danni del 29enne di Robecco sul Naviglio e cresciuto a Canegrate

Omicidio Vasilica Potincu: chiesto l’ergastolo per Andrea Mostoni

Omicidio Vasilica Potincu di Legnano: chiesto l’ergastolo per Andrea Mostoni, 29enne di Robecco sul Naviglio e cresciuto a Canegrate.

Omicidio Vasilica Potincu: chiesto l’ergastolo per Andrea Mostoni

La Procura ha chiesto l’ergastolo per Andrea Mostoni, il 29enne di Robecco sul Naviglio, cresciuto a Canegrate, accusato dell’omicidio di Vasilica Potincu, la 35enne, escort, romena, trovata senza vita in un appartamento di via Stelvio a Legnano nel pomeriggio del 25 maggio 2025. La richiesta è arrivata durante l’udienza svoltasi la mattina di oggi, martedì 7 luglio 2026, nel Tribunale di Busto Arsizio.

Le motivazioni

Il nome di Mostoni, durante le indagini, era emerso subito. Lui, ex cliente della vittima, della stessa si era molto probabilmente invaghito tanto da arrivare a farle regali per un totale di 50mila euro. Che poi, non ricambiato sentimentalmente, avrebbe rivoluto indietro. La richiesta della Procura si basa su anche su elementi tecnici: le immagini delle telecamere che hanno “catturato” la vettura del giovane proprio nelle vicinanze dell’appartamento in cui è avvenuto il delitto (con l’imputato che ha sempre detto di essere stato sì a Legnano ma da tutt’altra parte) così come i tabulati telefonici lo collocano sempre in quella zona. Poi le tracce di sangue, che sono state trovate sulla felpa indossata dal giovane così come trovate sotto le scarpe. E per la Procura c’è spazio anche per l’aggravante della premeditazione: Mostoni avrebbe fatto delle ricerche continuate sui profili della vittima molto probabilmente per conoscerne gli spostamenti. Premeditazione che per l’accusa è accertata anche dal fatto che Mostoni sarebbe arrivato in via Stelvio con dei guanti e già con il coltello. Imputato al quale è stato contestato anche lo stalking visto che la vittima, come indicato da più testimoni, viveva in uno stato di ansia e paura.
Sull’altro fronte, la difesa dell’imputato ha incassato il no sulla richiesta di rito abbreviato.