La resistenza operaia dell’ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze) fa tappa a Legnano con una serata pubblica tra solidarietà, confronto e raccolta fondi.
La resistenza operaia dell’ex Gkn a Legnano
L’iniziativa, dal titolo “Un’azione contro il riarmo”, è promossa da Bicipace e dal Centro civico Pertini – Il Salice, nell’ambito del cartellone di eventi estivi “La Bella Estate”, realizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni cittadine. L’appuntamento, in calendario per domani, sabato 4 luglio, al Centro civico Pertini – Il Salice, è pensato per sostenere il Collettivo di fabbrica Gkn, diventato negli anni un simbolo della lotta operaia contro licenziamenti e speculazione industriale. Al centro della serata ci sarà anche la proposta di azionariato popolare e di reindustrializzazione dal basso, con l’obiettivo di salvare i posti di lavoro e rilanciare lo stabilimento in chiave ecologica e sociale.
Una vertenza lunga quattro anni
La vicenda riguarda oltre 400 lavoratori licenziati nel luglio 2021 dalla ex Gkn di Campi Bisenzio, allora stabilimento specializzato nella produzione di semiassi per veicoli. Nonostante la solidità produttiva, nel 2018 l’azienda era stata acquisita dal fondo speculativo britannico Melrose Industries. Il 9 luglio 2021 i lavoratori furono licenziati via e-mail, senza preavviso, con la chiusura immediata dello stabilimento. Dopo mesi di mobilitazione, la proprietà passò alla società Qf di Borgonovo, nell’ambito di un’operazione che non ha però portato alla riapertura produttiva e che si è successivamente arenata fino alla fase di liquidazione. Parallelamente, due società immobiliari riconducibili alla stessa area proprietaria hanno acquisito i terreni dello stabilimento: circa 80.000 metri quadrati che, secondo i lavoratori, rischiano di essere destinati a operazioni di tipo logistico e immobiliare, più che industriale.
La proposta dei lavoratori: riconversione ecologica e azionariato popolare
Il Collettivo di fabbrica Gkn continua a portare avanti un progetto di reindustrializzazione dal basso, basato su una “fabbrica socialmente integrata” e convertita ecologicamente. La proposta prevede la produzione di pannelli fotovoltaici e mezzi per la mobilità leggera, come biciclette elettriche, all’interno di un consorzio pubblico-privato in fase di definizione. Nel frattempo i lavoratori hanno costituito la cooperativa Gff e hanno avviato una campagna di raccolta fondi e azionariato popolare. Il progetto ha già raggiunto circa 1,5 milioni di euro raccolti. Accanto a questo percorso si affianca la campagna di crowdfunding “Un’azione contro il riarmo, un’azione per salvare Gff”, che sostiene la continuità del progetto industriale. La vertenza viene raccontata dai lavoratori come una battaglia per il lavoro, la dignità e una transizione ecologica reale, contrapposta alla speculazione finanziaria e alla crescita della spesa militare.
Il programma della serata a Legnano
L’iniziativa si svolgerà in due momenti principali. Alle 19.30 è prevista una cena di solidarietà a sostegno della cassa di resistenza dei lavoratori. Il costo è di 25 euro, di cui 15 destinati direttamente al progetto di riconversione della fabbrica. Alle 21 si terrà il dibattito pubblico con la partecipazione di esponenti del Collettivo di fabbrica Gkn, che illustreranno nel dettaglio le proposte industriali e sociali dei lavoratori, e il professor Alessandro Volpi dell’Università di Pisa, che interverrà sul ruolo della finanza globale e su come lo strapotere dei mercati stia incidendo su lavoro e democrazia. Nel corso della serata verrà inoltre proiettato un video che ripercorre la storia della vertenza della fabbrica di Campi Bisenzio. La partecipazione alla cena è su prenotazione obbligatoria, contattando il numero 333.416.9293 oppure scrivendo a ati.legnano.mazzafame@gmail.com.
Un’iniziativa dentro “La Bella Estate”
L’evento si inserisce nel calendario de “La Bella Estate” di Legnano e si propone come un momento di informazione e solidarietà verso una delle vertenze industriali più emblematiche degli ultimi anni in Italia. La serata vuole mantenere alta l’attenzione su una vicenda che, a distanza di quattro anni, continua a rappresentare un caso simbolo di conflitto tra modelli produttivi: da una parte la rendita finanziaria e immobiliare, dall’altra l’idea di una riconversione industriale orientata al lavoro stabile, alla sostenibilità ambientale e alla partecipazione dei lavoratori.