Nell’anno del centenario della nascita, Cornaredo e la sua comunità parrocchiale ricordano la figura di don Carlo Aresi, storico sacerdote della città.
Don Carlo Aresi
Domenica dopo la messa in sua memoria celebrata in chiesa parrocchiale è stata inaugurata la mostra di fotografie dedicata al prete classe 1926, indimenticato coadiutore della Parrocchia di Cornaredo dal 1950 al 1973. Immagini raccolte dagli archivi e fra la cittadinanza cornaredese in questi ultimi mesi, nel quale è raccolta una fetta importante della storia della città, anni in cui fu costruito l’oratorio maschile e le società sportive ad esso legate.
Mostra e la stele
La mostra, oltre alle immagini storiche, raccoglie anche la storia di don Carlo Aresi, a cui oggi è intitolata la piazza dove sorge l’oratorio cornaredese. Oratorio in cui verrà trasferita la mostra, domenica esposta nel giardino parrocchiale, e in cui il prossimo 7 giugno, durante la festa del paese, sarà inaugurata la statua che la Comunità Pastorale dei Santi Apostoli ha deciso di dedicargli.
Una vita al servizio della comunità
Nato a Saronno il 28 giugno 1926, Don Carlo Aresi venne ordinato sacerdote nel 1950. Nello stesso anno celebrò la sua prima Messa a Cornaredo e vi rimase come coadiutore fino al 1973, dedicando ventitré anni della sua vita alla comunità e, in particolare, all’oratorio.
Generazioni di cornaredesi lo ricordano come un sacerdote energico, instancabile e appassionato educatore. La sua grande passione era lo sport, ma per lui il calcio, la scuola serale e le attività dell’oratorio non erano semplici occasioni di svago: erano strumenti per educare i ragazzi alla responsabilità, all’impegno, al rispetto degli altri e alla fede.
Don Carlo desiderava offrire ai giovani un luogo in cui crescere, lontano dall’ozio e dalla strada, imparando il valore del dovere, della lealtà e della solidarietà. Esigeva serietà e disciplina, ma sapeva anche conquistare ragazzi e famiglie con la sua disponibilità, la sua giovialità e il suo entusiasmo contagioso. Per molti fu un maestro di vita prima ancora che un educatore.
Nel 1973 fu nominato parroco di Quinto Stampi, dove continuò a vivere il suo ministero con la stessa generosità che aveva caratterizzato gli anni di Cornaredo. Sempre vicino ai poveri e agli emarginati, si impegnò personalmente nella raccolta di carta e materiali di recupero per finanziare opere di solidarietà e progetti a favore dei più bisognosi. Mori tragicamente nel 1982, proprio mentre era impegnato in una di queste
raccolte. Aveva soltanto 56 anni. La sua scomparsa suscitò un profondo cordoglio, ma il suo ricordo non si è mai spento. Cornaredo continua a custodire la memoria di questo sacerdote che ha saputo spendere ogni energia per gli altri, lasciando un segno profondo nella vita di tanti giovani e della comunità intera.
Questa mostra vuole essere un invito a riscoprire la sua storia e quello “spirito di Don Carlo” che ancora oggi vive nei ricordi, nelle testimonianze e nelle opere nate dal suo instancabile servizio.
“Educare è cosa del cuore”.
Così potremmo riassumere la vita di Don Carlo Aresi: un sacerdote che ha fatto dell’educazione, della fede e dell’amore per i giovani la sua missione, lasciando a Cornaredo un’eredità che continua ancora oggi a parlare al cuore
di tutti. Il 7 settembre sarà inaugurata una stele commemorativa in oratorio in occasione del suo centenario.


