Ipotesi nuovo bando pubblico per la realizzazione del gattile di via Turati a Rho. A distanza di quasi 8 anni dal rogo, avvenuto all’alba del 27 settembre del 2018, sembra che l’iter dovrà essere completamente rifatto dall’inizio con la possibilità anche ad altre associazioni di partecipare alla gara.
L’associazione Dimensione Animale Rho non avrebbe i soldi per realizzare il progetto così come è stato presentato
Il motivo? L’Associazione Dimensione Animale Rho che da sempre gestisce la struttura per i gatti randagi non avrebbe i soldi necessari per realizzare il progetto così come è stato disegnato dagli architetti e presentato all’ufficio tecnico del Comune. Una voce, che se confermata sarebbe davvero allarmante visto che, nonostante l’importante raccolta fondi che ha portato nelle casse dell’associazione centinaia di migliaia di euro, nonostante gli aiuti dati dal Comune all’associazione, tutto sarebbe da rifare e otto anni sarebbero stati gettati al vento. Ipotesi nuovo bando oppure realizzazione del nuovo gattile in due tranche in modo da permettere all’Associazione Dimensione Animale Rho di recuperare altri fondi per poter finanziare completamente il progetto.
Residenti esasperati a causa di quel blocco di mattoni che ormai da anni sono abbandonati in mezzo alla strada
Al termine dell’anno 2021 la cassa dell’Associazione Dimensione Animale Rho riportava una giacenza di 650mila euro Dato che si evince guardano il comunicato numero 7 del 30 settembre 2022 e pubblicato dall’Associazione sul proprio sito. Comunicato che riportava una relazione dettagliata e trasparente: dopo le spese sostenute tra progettazione, approntamento di cantiere, opere varie e acquisto di materiale (mattoni), furono congelati 392mila euro per la causa. Pochi per realizzare un gattile che, sempre da quanto si vocifera con insistenza in città, dovrebbe costare circa 900mila euro. Troppe ombre sul gattile di Rho e soprattutto sulla sua ricostruzione. Avevamo titolato così lo scorso mese di marzo dopo uno dei numerosi articoli che la nostra testata ha fatto per segnalare la situazione venutasi a creare in via Turati, dove, tra le altre cose i residenti sono esasperati a causa di quel blocco di mattoni che ormai da anni sono abbandonati in mezzo alla strada (chissà se l’avrebbe fatto un singolo cittadino cosa sarebbe successo – affermano i residenti n.d.r.).
Emerge anche la possibilità che la struttura venga realizzata in due tranche
Ora, dopo la prima riunione della commissione per il gattile, votata a unanimità da tutto il consiglio comunale, svoltasi nei giorni scorsi, ecco arrivare nuove voci sconcertanti, quelle di un nuovo bando e di dover ricominciare tutto da capo, per trovare una casa ai gatti randagi. Forse i controlli andavano fatti prima? E’ vero, una amministrazione comunale non può andare a controllare i documenti e il conto corrente di una associazione privata, questo non lo chiede nessuno. Una Amministrazione Comunale può però sollecitare colui che occupa, con diritto, un terreno di proprietà dei cittadini rhodensi di velocizzare le opere di costruzione di un progetto che, solo ora, si viene a scoprire costi troppo e non possa essere realizzato. Eh si, perchè come più volte abbiamo ribadito da queste pagine, in quasi otto anni, nonostante le promesse dei vari presidenti che si sono susseguiti al timone dell’associazione, l’unica cosa fatta è stata spianare il terreno e accatastare una quantità enorme di mattoni all’esterno della struttura. Assurdo.