UN TRAGUARDO STORICO

Emilio Bianchi festeggia cinquant’anni di radio

La prima volta in onda il 22 giugno del 1976 su Radio Reporter

Emilio Bianchi festeggia cinquant’anni di radio

«Quella della radio è la mia prima grande passione, la ascoltavo anche di nascosto a notte fonda. Era il maggio 1976, da tre mesi era nata Radio Reporter, mi sono buttato e sono riuscito ad ottenere un provino a farmelo fu Leonardo Re Cecconi, mi fece leggere un radiogiornale e poi annunciare un disco. Iniziai il 22 giugno andai subito in onda in diretta, il mio primo programma si chiamava Aperitivo musicale, andava in onda alle 11 del mattino e apriva i programmi della radio»

Da Reporter a Number One fino ad arrivare oggi a Radio Lombardia. Emilio è l’uomo con la radio nel cuore

Ricordi indelebili quelli di Emilio Bianchi che lunedì 22 giugno ha festeggiato 50 anni di radio. Da Reporter a Number One fino ad arrivare oggi a Radio Lombardia. Emilio è l’uomo con la radio nel cuore, lo speaker che ha trasformato il suo hobby nella sua professione. Cinquant’anni in cui in radio Emilio ha fatto praticamente tutto, dai programmi di intrattenimento, alla conduzione delle classifiche dei brani più associati, storica la sua Top Italia la classifica fatta dagli ascoltatori che ogni settimana inviavano centinaia di lettere per votare il loro cantante preferito, dai radiogiornali alle trasmissioni sportive, ma soprattutto «l’Emilio Bianchi Show» il programma del mattino, prima dalle 6 oggi dalle 7 che accompagna gli ascoltatori, oggi di Radio Lombardia al lavoro.

“Ho fatto le nozze d’oro, perché non andare oltre, lo sogno da quando avevo sei anni lasciatemi sognare ancora”

«Quella di aprire i programmi della radio dove lavoro è sempre stata la mia caratteristica, a distanza di 50 sono sempre il primo ad andare in onda la mattina e nonostante la sveglia suoni sempre presto io mi vedo in radio fino a 80 anni, dicono che ancora ho una voce giovanile e allora perché non poter sognare. Ho fatto le nozze d’oro, perché non andare oltre con il mio grande amore, la radio Lo sogno da quando avevo sei anni e facevo le telecronache dalla mia cameretta lasciatemi sognare ancora» Un traguardo importante festeggiato sia in radio con gli ascoltatori e l’amico «tecno-badante» come lui ama definirlo, Fabio Banzato sia con i colleghi di sempre che non si sono affatto dimenticati della nozze d’oro di Emilio con la radio. Da Gianluca Costella a Jody Passatutto, passando per Gianni Bosio, Tino Buongiorno, Gino Bernini, Vanessa Grey, Max Parisi, Renato Tradico, Fabio Banzato, Marco Di Domenico, Francesco Ciocca, Daniela Casati, Giuliana Pedroli, Linus. tutti hanno mandato un messaggio d’auguri a Emilio.

Tanti sogni realizzati dietro a un microfono ma ne manca ancora uno… “L’Emilio Bianchi Show, in diretta, dal mio letto, alle 7 del mattino”

«Un traguardo – prosegue Emilio – che non sarebbe mai arrivato se all’inizio della mia carriera non avessi incontrato persone che hanno creduto in me come Leonardo Re Cecconi, Bruno Arcaro con il quale ho sempre avuto un rapporto profondo, Renzo Cittadini e Silvio Allievi ovvero gli editori storici di Radio Reporter.» E quando chiediamo a Emilio, per anni anche commentatore e inviato in diversi programmi televisivi dedicati al calcio, nota la sua grande passione per il Milan, se ha qualche rimpianto per non aver proseguito la carriera in tv, la sua risposta non lascia nessun dubbio. «Dalla Rhodense, la squadra di Rho dove sono nato e dove ancora oggi vivo, alla serie A la collaborazione con Mediaset nel 1988, che poteva diventare un lavoro fisso, l’opinionista in diverse emittente locali, sono state tutte bellissime esperienze ma la radio è sempre stata e rimane ancora oggi il mio grande amore.» Tanti sogni realizzati dietro a un microfono ma ne manca ancora uno… «L’Emilio Bianchi Show, in diretta, dal mio letto, alle 7 del mattino».