Non un semplice concerto, ma il punto culminante di un percorso iniziato quasi un anno fa per riscoprire e raccontare la figura di San Francesco d’Assisi. È stato presentato questa mattina, martedì 23 giugno, il concerto che Angelo Branduardi terrà il prossimo 12 settembre all’oratorio Sacro Cuore di Busto Garolfo con il tour “Il Cantico”, uno degli appuntamenti più attesi delle celebrazioni organizzate dalla Comunità pastorale in occasione degli 800 anni dalla morte del patrono d’Italia.
Francesco, l’influencer che parla ancora ai giovani
L’evento rappresenterà la tappa conclusiva di un progetto culturale che negli ultimi mesi ha coinvolto la parrocchia, i giovani e numerose realtà del territorio. Il parroco don Giovanni Patella ha spiegato:
«Francesco oggi potremmo definirlo un influencer ante litteram. Con la sua persona e il suo carisma ha dato inizio a un modo rivoluzionario di vivere e comunicare la fede. Una vita durata appena 44 anni ha lasciato un solco profondissimo nella storia, non solo italiana ed europea ma mondiale. È una figura luminosa che ancora oggi continua a parlare alle persone».
Il vicesindaco Andrea Milan ha aggiunto:
«San Francesco è il santo più moderno in assoluto: aveva visioni innovative di cui la società intera ha bisogno in tempi in cui le cose a livello internazionale non vanno per il meglio».
Verso il 12 settembre: numeri e organizzazione del concerto
Il percorso dedicato al santo è iniziato lo scorso autunno con una conferenza sulla figura storica di Francesco, proseguito con l’incontro del professor Roberto Filippetti dedicato agli affreschi di Giotto e ha trovato spazio anche sui social della parrocchia attraverso videopillole e contenuti realizzati insieme ai giovani della Social Crew. Un modo per raccontare il Poverello di Assisi con i linguaggi contemporanei, coinvolgendo le nuove generazioni.
Anche l’oratorio estivo è stato costruito attorno alla figura del santo. Lo slogan scelto per l’edizione 2026 è infatti “Bella Fra” e coinvolge circa 500 bambini e ragazzi in attività ispirate al Cantico delle Creature. Tra queste anche un contest fotografico che inviterà le famiglie a raccontare attraverso le immagini la bellezza del creato. Gli scatti raccolti durante l’estate confluiranno in una mostra che sarà allestita nei primi giorni di settembre.
Don Patella ha sottolineato:
«La scelta di ospitare Branduardi non è affatto casuale. È il frutto di un lavoro che stiamo portando avanti da mesi e che speriamo possa lasciare qualcosa anche dopo il concerto. Per noi rappresenta un’occasione di crescita per tutta la comunità, soprattutto per i giovani e i volontari che stanno mettendo a disposizione tempo, competenze ed energie».
Il concerto si preannuncia come un evento di grande richiamo. Per l’occasione verranno allestiti un palco di 120 metri quadrati, una platea di circa 1.500 metri quadrati con 1.950 posti a sedere e un ledwall da 24 metri quadrati che permetterà al pubblico di seguire lo spettacolo anche a distanza. A lavorare all’organizzazione saranno circa 80 persone tra volontari della parrocchia e operatori della Protezione civile. Il tour che Branduardi porterà a Busto Garolfo nasce in occasione degli 800 anni dalla composizione del Cantico delle Creature e propone un viaggio musicale attraverso la figura e il pensiero di San Francesco d’Assisi. Lo stesso cantautore ha definito il santo «un uomo che sceglie la gioia di vivere» e ha spiegato di aver voluto «ridare voce alle sue parole perché si possa di nuovo cantarle». Al centro dello spettacolo ci saranno temi che attraversano ancora il nostro tempo, come il rapporto con il creato, l’accoglienza, la povertà e la fraternità. Sul palco, insieme a Branduardi, ci saranno Fabio Valdemarin alle tastiere, Nicola Oliva alle chitarre, Stefano Olivato al basso e Davide Ragazzoni alla batteria.
Non solo musica: il territorio protagonista del pre-show
Accanto alla dimensione musicale ci sarà però anche quella della promozione del territorio. A raccontarla saranno i giovani di Radio Open Space e dell’Audiovideo Team della Comunità pastorale, protagonisti di una lunga diretta che accompagnerà il pubblico nelle ore precedenti al concerto.
Matteo Manno di Radio Open Space ha spiegato:
«Metteremo in campo due ore e mezza di diretta non stop, con interviste ai volontari, agli spettatori, alla band e a tutti coloro che contribuiranno alla realizzazione dell’evento».
Un lavoro che coinvolgerà anche l’Audiovideo Team, nato sei anni fa durante il periodo della pandemia e oggi impegnato nella realizzazione di contenuti multimediali e dirette esterne. Anna Chiara Mattelli ha spiegato:
«Trasmetteremo immagini, interviste e servizi preregistrati. Le sorprese non mancheranno».
Tra i contenuti previsti nel pre-show ci sarà anche un breve documentario dedicato a Busto Garolfo. Così i giovani organizzatori:
«Vogliamo raccontare non solo San Francesco e il concerto, ma anche il nostro territorio. Molte delle persone che arriveranno il 12 settembre non conoscono il paese e questa sarà un’occasione per presentarlo».
Già venduti circa 650 biglietti
Sul fronte dei biglietti, Gabriele Ruggeri, responsabile della comunicazione dell’evento, ha sottolineato che ne sono già stati venduti circa 650 (molti sono stati acquistati da persone residenti fuori provincia o fuori regione e addirittura all’estero). I prezzi vanno da 20 a 42 euro in base alla vicinanza al palco e i tagliandi sono acquistabili online attraverso Vivaticket oppure nei banchetti allestiti il martedì pomeriggio in oratorio per tutta la durata dell’oratorio feriale e fino a settembre in occasione di alcuni eventi cittadini (venerdì 26 giugno per esempio ci sarà un gazebo al mercato cittadino).
Ruggeri ha affermato:
«Abbiamo scelto di mantenere prezzi accessibili, perché resta un concerto organizzato in oratorio e pensato per il territorio. Vogliamo conservare quello stile di accoglienza tipico dell’oratorio e permettere a tutti di partecipare».
Per gli organizzatori, infine, il concerto non dovrà essere considerato un traguardo. Ruggeri ha concluso:
«È il punto di arrivo del percorso dedicato a San Francesco, ma non della strada intrapresa dalla comunità. La macchina organizzativa costruita in questi mesi è un valore aggiunto per il territorio. Vorremmo che il 12 settembre fosse soprattutto un trampolino di lancio per nuove iniziative capaci di coinvolgere giovani, parrocchia e paese».
Nella foto di copertina: Angelo Branduardi in occasione del concerto tenuto il 29 giugno 2024 in Villa Annoni a Cuggiono