Anniversario

Legnano in festa per gli 80 anni della Ginnastica Perseverant

La storica società, fondata nel 1946, ha celebrato il traguardo con un grande appuntamento che ha visti coinvolti tutti i suoi tesserati

Legnano in festa per gli 80 anni della Ginnastica Perseverant

80 anni fa nasceva la Società Ginnastica Perseverant. Dal 1946 iniziò il cammino sportivo e federale della Perseverant.

Legnano in festa per gli 80 anni della Ginnastica Perseverant

Un cammino che, anno dopo anno, l’ha portata a diventare una presenza viva nella storia della città di Legnano. Non soltanto una palestra. Non soltanto una società. Ma un luogo dove generazioni di ragazzi e ragazze hanno imparato a stare insieme, a misurarsi con se stessi, a rispettare le regole, a conoscere il proprio corpo, il proprio carattere, i propri limiti e le proprie possibilità.

In ottant’anni sono cambiati gli spazi, gli strumenti, le abitudini, il modo di allenarsi, il modo di comunicare. Ma qualcosa, qui dentro, è rimasto sempre riconoscibile. La voglia di accompagnare i ragazzi attraverso lo sport. La convinzione che un bambino non debba essere solo allenato, ma seguito. La certezza che la ginnastica non serva soltanto a costruire atleti, ma prima di tutto persone.

Le parole del presidente

“C’è un pensiero del presidente Roberto Bani che racconta bene il senso di questa serata. Ottant’anni fa nasceva la Società Ginnastica Perseverant. Una ricorrenza che riempie d’orgoglio, perché da un tempo difficile, con pochi mezzi e tanta volontà, la Perseverant è arrivata a essere una realtà riconosciuta nel mondo della ginnastica, con atleti legnanesi e non solo. Questa sera vogliamo ricordare con stima e gratitudine i sacrifici e gli insegnamenti dei fondatori, Peppino Colombo e don Ettore Passamonti, e di tutti i presidenti, i dirigenti, gli allenatori e gli atleti che, con volontà e determinazione, hanno creato, sostenuto e fatto crescere questa società. Che il loro esempio continui a vivere nei giovani che oggi portano avanti la Perseverant.”

In questa storia, la guida del presidente Roberto Bani ha avuto un ruolo decisivo. Negli anni ha indicato una direzione chiara: fare della Perseverant non solo un luogo dove allenarsi, ma un luogo dove crescere. Un posto dove i ragazzi possano farlo attraverso il divertimento, l’impegno, il sacrificio, il rispetto delle regole e la lealtà verso gli altri. Perché non sarà decisivo quanti campioni nasceranno da qui. Sarà decisivo aver contribuito a crescere uomini e donne pronti per la vita, capaci di rispettare se stessi e gli altri. Prima della medaglia viene il bambino. Prima del podio viene il percorso.

“Qui si impara che cadere non significa fallire, ma imparare dall’errore – continua il presidente – Si impara ad ascoltare il proprio corpo, a rispettare le regole, i compagni, gli allenatori. Si impara che la disciplina non è imposizione: è cura.  E che la passione non si impone: si accende, si custodisce, si accompagna. Non siamo perfetti. Abbiamo margini di crescita, come ogni realtà: nell’organizzazione, nella comunicazione, negli spazi. Ma su una cosa non vogliamo scendere a compromessi: qui un bambino deve entrare con un sorriso grande e uscire con un sorriso gigante. Qui dentro deve sentirsi visto. Ascoltato. Rispettato. Accolto nella sua unicità. Qui dentro deve poter affrontare le sfide e le paure senza sentirsi solo. Deve poter sbagliare senza sentirsi sbagliato. Deve poter crescere dentro l’amore che i nostri allenatori hanno per questo sport e per i ragazzi che ogni giorno affidiamo loro. Questa sera non celebriamo solo ottant’anni di sport. Celebriamo volti, cadute, sorrisi, sogni. Celebriamo generazioni di bambini e ragazzi che, entrando in palestra, hanno imparato qualcosa di più grande di un esercizio: hanno imparato a stare davanti alla fatica, alla paura, all’impegno, alla gioia di riuscire. E celebriamo una parola che, da ottant’anni, racconta molto più di una società sportiva: Perseverant. Dal latino: essi perseverano. Un nome che oggi sembra quasi una promessa mantenuta”.

Le istituzioni presenti

Sono intervenuti alla manifestazione il Presidente Nicolò Maffeis del Comitato Regionale Lombardia FGI che ha letto e lasciato una lettera del Presidente Federale FGI Andrea Facci.

Per il Comune di Legnano è intervenuto il Sindaco Lorenzo Radice e l’Assessore allo sport Guido Bragato, per il comune di Castellanza l’Assessore allo sport Davide Merati.

Il saggio ginnico

La manifestazione è proseguita con il saggio ginnico.

Il tema scelto per la serata è stato affascinante e complesso: “Gli Opposti”. Viviamo in un mondo fatto di contrasti: luce e ombra, forza e grazia, respiro e apnea. Spesso pensiamo che gli opposti siano nemici, ma nella ginnastica artistica impariamo che sono proprio le forze contrarie a creare l’equilibrio. Senza la spinta a terra non esisterebbe il volo; senza la tensione muscolare non esisterebbe la leggerezza. Stasera i nostri atleti vi mostreranno come queste polarità convivano in un unico corpo, trasformando ogni contrasto in un’emozione. Preparatevi a vedere il mondo dividersi in opposti… per poi ritrovarsi unito nella bellezza del movimento.

La manifestazione si è conclusa infine con la festa ed il taglio della torta.