Campagna di sensibilizzazione

Più donatori di plasma: la sfida di Avis Lombardia

L'ex presidente di Avis Legnano Pierangelo Colavito, oggi alla guida di Avis Lombardia, rilancia la campagna per aumentare la raccolta: nel 2025 donazioni in crescita del 9%, ma l'autosufficienza resta lontana.

Più donatori di plasma: la sfida di Avis Lombardia

«Il plasma è una risorsa fondamentale per il sistema sanitario e oggi la sua raccolta rappresenta una delle grandi sfide del volontariato del sangue».

Aumentare la raccolta di plasma

Parte da questa considerazione del presidente di Avis Lombardia, Pierangelo Colavito, già al timone della sezione Avis di Legnano dal 2016 al 2024 per due mandati consecutivi, il richiamo a una delle principali sfide che il sistema trasfusionale lombardo si trova ad affrontare: aumentare la raccolta di plasma e sensibilizzare un numero sempre maggiore di cittadini alla donazione. Un tema tornato al centro dell’attenzione anche in occasione del primo Plasma Day, promosso da Avis Lombardia con il sostegno di Regione Lombardia e celebrato il 13 giugno alla vigilia della Giornata mondiale del donatore di sangue.

Donazioni aumentate dell’8,97%

Un obiettivo al centro della campagna «Il plasma non è un’altra donazione», promossa da Avis Lombardia insieme a Regione Lombardia, Areu e Centro Regionale Sangue della Lombardia, per accrescere la consapevolezza sul valore strategico del plasma e sull’importanza di rafforzare la partecipazione dei cittadini.
I numeri mostrano segnali incoraggianti. Avis Lombardia conta oggi 633 sedi comunali, 12 sedi provinciali e 262.853 soci donatori attivi, ai quali si aggiungono 8.681 soci non donatori. Nel 2025 in Lombardia sono state raccolte 89.210 unità di plasma contro le 81.863 del 2024, con una crescita dell’8,97 per cento. Nello stesso anno le donazioni di sangue intero si sono attestate a 370.751 unità.

«Obiettivo strategico per il sistema sanitario»

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha detto:

«Il plasma è essenziale per garantire terapie indispensabili a migliaia di pazienti e raggiungere una sempre maggiore autosufficienza rappresenta un obiettivo strategico per il nostro sistema sanitario. I risultati ottenuti dalla Lombardia sono incoraggianti, ma è necessario continuare a rafforzare la cultura della donazione e sensibilizzare sempre più cittadini sull’importanza di questo gesto di generosità e responsabilità. Desidero ringraziare tutti i donatori e i volontari che, con impegno e generosità, contribuiscono ogni giorno a rendere possibile questa straordinaria rete di solidarietà».

Il traguardo dell’autosufficienza

Nonostante la crescita registrata nell’ultimo anno, il traguardo dell’autosufficienza non è ancora stato raggiunto.

Colavito sottolinea:

«I dati ci dicono che la Lombardia sta crescendo, ma non siamo ancora autosufficienti. Questo significa che dobbiamo continuare a investire sulla sensibilizzazione, sulla cultura del dono e sulla capacità di coinvolgere nuovi cittadini. Donare plasma richiede un po’ più di tempo, ma può fare una differenza enorme per chi ogni giorno dipende dai farmaci plasmaderivati. Per questo invitiamo tutti a informarsi nella sede Avis più vicina e a valutare questa possibilità di dono».

Materia prima essenziale per molti farmaci

Un concetto ribadito anche da Daniele Prati, direttore del Centro Regionale Sangue della Lombardia:

«La crescita della raccolta di plasma in Lombardia è un segnale importante, ma non può essere considerata un punto di arrivo. Il plasma è una materia prima essenziale per la produzione di farmaci plasmaderivati, oggi indispensabili per molti pazienti: immunoglobuline, albumina, fattori della coagulazione e altri medicinali salvavita dipendono dalla generosità dei donatori e dalla capacità del sistema di organizzare percorsi efficienti. L’autosufficienza è un obiettivo sanitario strategico e riguarda tutti».

In corso una campagna radiofonica

A sostenere la campagna di sensibilizzazione è anche una massiccia iniziativa radiofonica regionale. Sono previsti complessivamente 1.056 spot distribuiti su 44 giorni di programmazione, con otto passaggi quotidiani per emittente nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 21. Il messaggio è racchiuso nel concept scelto per la campagna: «Il plasma non è un’altra donazione: è un gesto che suona come te». Dopo una prima fase di comunicazione sviluppata a giugno, una seconda ondata radiofonica è prevista tra settembre e ottobre con l’obiettivo di consolidare il messaggio e rafforzare ulteriormente la sensibilizzazione sul territorio lombardo.

Sangue e plasma su tutti gli elisoccorsi

Sul valore del sistema trasfusionale regionale è intervenuto anche il direttore generale di Areu Massimo Lombardo:

«I risultati raggiunti negli ultimi anni dimostrano quanto sia importante il lavoro di squadra tra Istituzioni e mondo del volontariato. La raccolta di plasma rappresenta una risorsa fondamentale per garantire cure sicure e continuità terapeutica a migliaia di pazienti, ma anche per sostenere l’innovazione nell’ambito dell’emergenza-urgenza. Ne è un esempio il progetto Blood on Board, che ha consentito alla Lombardia di diventare la prima Regione italiana a dotare tutti gli elisoccorsi di sangue e plasma a bordo, aumentando concretamente le possibilità di sopravvivenza nei traumi più gravi».