Un finanziamento da 700mila euro per introdurre l’Intelligenza artificiale nei processi comunali, migliorare l’efficienza degli uffici, rafforzare le competenze digitali del personale e facilitare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione.
Intelligenza artificiale in municipio
È il risultato ottenuto dal Comune di Legnano, capofila di un’aggregazione che comprende anche Buccinasco, Bollate, Cinisello Balsamo e Rho, grazie al progetto «Introduzione strategica dell’IA nei processi comuni», finanziato nell’ambito della Missione 1 del Piano metropolitano di ripresa e resilienza della Città metropolitana di Milano.
L’annuncio dell’ex assessore Benetti
La notizia arriva a pochi mesi di distanza da quanto annunciato dall’allora assessore alla Transizione digitale Luca Benetti durante la presentazione della «Restituzione alla cittadinanza» del lavoro svolto nel primo mandato della Giunta Radice. In quell’occasione, lo scorso aprile, Benetti aveva spiegato che «il Comune di Legnano è capofila del Patto per l’Intelligenza artificiale che ci ha visto partecipare, insieme a Bollate, Buccinasco, Cinisello Balsamo e Rho, a un bando di Città metropolitana sull’Ia nei processi comunali, con l’obiettivo di automatizzare una serie di atti aumentando la produttività del personale e il benessere lavorativo». Tra gli obiettivi indicati c’era anche quello di utilizzare l’Ia per abbattere le barriere digitali e linguistiche agli sportelli comunali, «ad esempio con un chatbot all’Anagrafe che permetta di dialogare con cittadini che ancora non padroneggiano la nostra lingua».
«Una bella notizia»
Il sindaco Lorenzo Radice dichiara:
«Apriamo il mandato amministrativo con una bella notizia, per cui voglio ringraziare la Città metropolitana di Milano, che anche con questo finanziamento dimostra la volontà concreta di supportare i Comuni nello sviluppo di competenza digitali, condivisibili in una logica di rete tra enti comunali, l’ex assessore Luca Benetti per aver dato vita a questo progetto, l’ufficio Servizi Informativi e Informatica del Comune di Legnano, che se ne sta prendendo carico. Un ringraziamento anche a sindaci, assessori e tecnici degli altri Comuni partner».
Più efficienza negli uffici
Il primo cittadino prosegue:
«Grazie a questo progetto sperimenteremo e integreremo all’interno dei Comuni soluzioni di Intelligenza artificiale utilizzando applicazioni condivise per creare un patrimonio comune di conoscenze, anche sotto il profilo della fondamentale sicurezza informatica. Con queste soluzioni vogliamo supportare il nostro personale nel miglioramento dell’efficienza, della qualità del lavoro e delle competenze digitali, oltre che facilitare l’interazione dei cittadini con i servizi».
Servizi più accessibili
Radice sottolinea inoltre:
«Grazie alle applicazioni dell’Intelligenza artificiale non solo per le persone sarà più semplice rapportarsi con i servizi del Comune, ma le aiuteremo a superare il divario digitale. E questo, nella congiuntura storica che viviamo, rappresenta per noi un motivo d’orgoglio: a fronte di una forte tendenza a utilizzare questa tecnologia per scopi privati, noi ne mettiamo a disposizione i benefici per un interesse esclusivamente pubblico».
Quattro applicazioni concrete
Il progetto si svilupperà lungo quattro direttrici principali. La prima riguarda la realizzazione di un chatbot interno per la redazione degli atti di gara. Verranno sviluppati agenti di Intelligenza artificiale in grado di supportare gli uffici nella predisposizione della documentazione, suggerendo schemi tipo, linee guida, interpretazioni giurisprudenziali e riferimenti normativi. La seconda linea di intervento prevede un chatbot per il sito istituzionale del Comune, pensato per agevolare la navigazione e facilitare la compilazione delle istanze da parte dei cittadini. La terza riguarda la ricerca di bandi di finanziamento e il supporto alla predisposizione dei progetti. Ogni ente potrà utilizzare il proprio agente IA per individuare opportunità coerenti con la programmazione comunale e ricevere assistenza nella compilazione delle candidature. Infine sarà sviluppato un sistema di traduzione simultanea agli sportelli comunali. Gli agenti di Intelligenza artificiale tradurranno in tempo reale le richieste degli utenti che non parlano italiano e le risposte degli operatori, facilitando la comunicazione tra cittadini e amministrazione.
Le risorse del progetto
Le soluzioni sviluppate dai cinque Comuni potranno essere messe a disposizione anche degli altri enti della Città metropolitana di Milano. Il finanziamento servirà a coprire l’acquisto delle licenze e dei software necessari, la formazione del personale tecnico e dei dipendenti, l’acquisto delle dotazioni hardware, l’integrazione con i sistemi informatici già in uso e le attività di manutenzione e sicurezza delle piattaforme. Al progetto collaborano inoltre tre partner: Ancilab, che curerà la formazione e l’accompagnamento organizzativo; il Dipartimento di Ingegneria gestionale del Politecnico di Milano, che monitorerà competenze digitali, impatto delle soluzioni e benessere lavorativo; e l’Università degli Studi di Milano, che supporterà la progettazione degli strumenti di Intelligenza artificiale e delle attività formative dedicate all’AI Literacy e all’utilizzo degli strumenti generativi.
Partenza entro 19 mesi
Dopo l’approvazione della graduatoria da parte della Città Metropolitana di Milano, il Comune di Legnano sarà chiamato a sottoscrivere la convenzione che darà il via ufficiale al progetto. La messa a regime di tutte le attività è prevista entro 19 mesi dall’avvio.