LUTTO

Ciao Maria, amavi vivere la vita

Scomparsa a 65 anni Maria Ines Biancardi, una donna speciale che ha sempre lottato per realizzare i suoi sogni

Ciao Maria, amavi vivere la vita

«Mi piace fare tutte le cose che fanno gli altri, ma soprattutto mi piace vivere la vita». Era il mese di febbraio del 2010 quando per la prima volta ho incontrato Maria Ines Biancardi, avevo sentire parlare di lei e delle sue opere ma mai c’era stata l’occasione di incontrala per una intervista.

Costretta a vivere su una sedia a rotelle dalla nascita a causa di tetraparesi spastica

Maria all’epoca aveva 49 anni. Maria era costretta a causa di un parto difficile, durante il quale la mamma era deceduta, a vivere su una sedia a rotelle dalla nascita. Maria soffriva di tetraparesi spastica, non aveva alcun controllo dei movimenti, non riusciva a parlare, muoveva solamente la testa e gli occhi. Nonostante tutte queste difficoltà, Maria era una donna piena di vita, una persona con tanti interessi e tante passioni. Era, perché purtroppo nella giornata di lunedì Maria è scomparsa a 65 anni. Una delle più grandi passioni di Maria, che dal 1996 viveva in via Gorizia a Casa Simona, era la pittura, grazie a un casco con un apparecchiatura speciale alla quale agganciare un pennello Maria dipingeva su tela, «produceva» magliette e «realizzava», con le sue opere, dei calendari che poi regala alle persone a lei più care.

Una persona speciale, una donna piena di vita

«Maria era davvero una persona speciale, aveva uno sguardo intelligente con cui esprimeva tutto, un sorriso che catturava e che l’ha resa davvero una persona speciale – riordano gli operatori e gli amici di Casa Simona – Sicuramente la sua malattia dalla nascita non gli ha reso una vita facile ma, grazie a una famiglia presente e sensibile è riuscita a realizzarsi raggiungendo grandi traguardi» Prima la scuola, poi la pittura, la scrittura di un libro dove ha raccontato la sua vita, e tante vere amicizie. «Ci ha lasciato in silenzio – racconta la presidente di Casa Simona Isabella Garavaglia – Le volevano tutti bene ed era conosciuta per la sua capacità di dipingere e scrivere solo muovendo la testa. Davvero una grande perdita. Ha partecipato anche ai nostri spettacoli dipingendo dal vivo»

Viaggi, pittura scrittura ha sempre lottato e realizzato i suoi sogni

Una donna Maria che nonostante la malattia ha sempre lottato per realizzare i suoi sogni, uno di questi erano i viaggi. Aiutata dagli amici Maria saliva su gli aerei e raggiungeva le capitali europee per vedere da vicino quello che guardava sui libri. E poi il suo libro che quando l’abbiamo incontrata nel febbraio del 2010 stava scrivendo. «L’obiettivo di questo libro – ci aveva raccontato Maria attraverso la lavagnetta dove sono riportate le lettere dell’alfabeto – è quello di far conoscere la mia storia e di ringraziare tutte le persone che ho conosciuto e che mi sono state vicine in questi anni. Amici importanti che contribuiranno alla realizzazione del libro scrivendo anche loro delle pagine di quest’opera che sto scrivendo al computer grazie a uno speciale apparecchio appoggiato alla guancia. Vorrebbe finire entro la fine del 2010.» E Maria in questo progetto è riuscita producendo un libro nel quale è emersa quella sua grande voglia di vivere che ha trasmesso anche a noi durante l’intervista». Buon ulimo viaggio Maria.