Palio

La Lav: “No a manifestazioni che usano gli animali come strumento di spettacolo”

L'associazione torna a denunciare lo stress subito dai cavalli durante la corsa.

La Lav: “No a manifestazioni che usano gli animali come strumento di spettacolo”

Palio di Legnano, la Lav torna all’attacco: “I cavalli sono usati come strumento di spettacolo”.

Le critiche della Lav al Palio

Uno stillicidio di false partenze, 50 minuti di false partenze (in tutto 14) in cui i cavalli vengono strattonati, tirati in bocca. Tutto questo causa dolore lesioni alle gengive e alla mandibola, cavalli innervositi, impauriti dagli scoppi, dalle grida della gente, e per finire frustate. Questo è il Palio di Legnano: animali utilizzati per una competizione che non hanno scelto e che continua a esistere esclusivamente per interessi umani.

«Animali costretti a correre»

Nei giorni scorsi una delegazione della Fondazione Palio di Legnano è stata ricevuta al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’ambito delle celebrazioni per l’850esimo anniversario della Battaglia di Legnano. Un riconoscimento istituzionale che rende ancora più necessario ricordare ciò che troppo spesso viene escluso dalla narrazione pubblica di questi eventi: i cavalli vengono raccontati come protagonisti della manifestazione, simboli di coraggio, forza e tradizione; ma in realtà sono strumenti utilizzati per rendere possibile lo spettacolo.

Nadia Zurlo, responsabile Area Equidi della Lav, dichiara:

“Animali selezionati, addestrati e controllati attraverso pratiche coercitive, costretti a correre in un contesto innaturale e rischioso, dove il loro corpo diventa funzionale alla competizione e all’intrattenimento”.

Il caso dei purosangue e il Dpcm

Per anni il Palio di Legnano è stato corso con cavalli purosangue inglese. L’anno scorso, dopo l’entrata in vigore del Dpcm che vieta l’utilizzo dei purosangue nelle corse di velocità delle manifestazioni popolari con equidi, gli organizzatori sostennero di poter correre comunque grazie a una presunta deroga ministeriale; successivamente, di fronte alle contestazioni sollevate dalla Lav, l’Amministrazione comunale sostenne invece che il Palio potesse svolgersi in base alla norma transitoria prevista dal Dpcm, affermando che l’iter autorizzativo della manifestazione fosse stato avviato prima della pubblicazione del decreto. La Lav ha chiesto chiarimenti e accesso agli atti ai Ministeri competenti, evidenziando incongruenze nelle dichiarazioni pubbliche e contestando ogni tentativo di aggirare lo spirito della norma.

«Serve un cambiamento culturale»

Correre con purosangue o con mezzosangue non modifica però il problema etico alla base del Palio. Cambiare tipologia di cavallo non cambia la natura della. Prosegue Zurlo:

“Negli anni, il Palio di Legnano ha registrato anche incidenti gravi e mortali: Balosso e Polveroso, vite trasformate in inevitabili ‘incidenti di percorso’ di uno spettacolo che continua a esistere. La Lav ribadisce che il rispetto degli animali, oggi richiamato anche dall’articolo 9 della Costituzione italiana, non può convivere con eventi che continuano a trattare gli animali come strumenti di spettacolo. Per questo chiediamo un cambiamento culturale profondo: superare tutte quelle manifestazioni che si fondano ancora sull’utilizzo degli animali per divertimento e intrattenimento”.